Legge elettorale, Manes: «sacrifica l’autonomia della Valle d’Aosta»
Per il deputato valdostano si «apre a un conflitto asimmetrico fra i partiti nazionali e i movimenti autonomisti»
Legge elettorale, Manes: «sacrifica l’autonomia della Valle d’Aosta».
Lo afferma il deputato valdostano Franco Manes (Minoranze linguistiche) commentando il fatto che i voti del collegio uninominale della Valle d’Aosta entreranno anche nei conteggi nazionali delle liste proporzionali e dell’eventuale premio di maggioranza.
«Con questa riforma elettorale si sacrifica l’autonomia in nome della governabilità – sottolinea con forza il deputato Manes -, ma non si assicura neppure che qualcuno vinca. Il rischio è ritrovarsi ora con una legge elettorale ancora più fragile, esposta ai numerosi ricorsi giudiziari già annunciati, che potrebbe riportare l’Italia alla stagione del proporzionale, senza la certezza che si potrà fare un Governo».
La riflessione
«Non abbiamo mai chiesto di imporre all’Italia il modello valdostano – commenta Manes- . Abbiamo chiesto che la maggioranza potesse scegliere il sistema ritenuto migliore per garantire governabilità e stabilità nel rispetto però della Costituzione, degli Statuti speciali e della particolarità della Valle d’Aosta».
Per Manes «la specificità valdostana non è un privilegio, ma una previsione statutaria. Governabilità e rispetto delle autonomie potevano e dovevano stare insieme. Con questa legge, così non sarà. Si aprono nuove disuguaglianze tra valdostani, aprendo a un conflitto asimmetrico fra i partiti nazionali e i movimenti autonomisti. L’elettore valdostano, almeno quello ideologizzato, può essere indotto a dare il proprio voto a una forza nazionale sapendo così di pesare di più nel quadro complessivo e, allo stesso tempo, insidiare e indebolire lo spirito autonomista che da sempre anima le scelte dei valdostani».
(re.aostanews.it)
