Caro energia: dall’Ente bilaterale 100 euro per gli operai edili, ma i sindacati chiedono il rinnovo dell’integrativo regionale
L'Ente bilaterale edile della Valle d'Aosta ha dato l'ok allo stanziamento di 100 euro agli operai edili per aiutarli a combattere gli effetti del caro energia. I sindacati, però, tirano le orecchie alle parti datoriali per il rinnovo del Contratto integrativo regionale
Caro energia, l’Ente paritetico edile della Valle d’Aosta erogherà un contributo straordinario di 100 euro agli operai edili valdostani. Al contempo, però, i sindacati alzano la voce sull’integrativo regionale.
Caro energia: 100 euro agli operai edili valdostani
Questo il risultato dell’intesa raggiunta dalle parti sociali rossonere, che per combattere il caro energia porterà l’Ente paritetico edile della Valle d’Aosta a versare un contributo straordinario di 100 euro per tutti gli operai.
La misura nasce dalla volontà condivisa delle organizzazioni sindacali di dare una risposta concreta alle tante difficoltà che le famiglie valdostane stanno affrontando, alla luce del caro energia e più in generale del caro vita.
Sono soddisfatte per la misura Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Savt Costruzioni, che evidenziano come l’intesa dia «un sostegno diretto ai lavoratori e alle loro famiglie in una fase caratterizzata da forti difficoltà economiche – dicono -. È un segnale positivo, che conferma il valore della bilateralità e la capacità delle parti sociali di intervenire concretamente a sostegno del settore e di chi vi lavora».
Caro energia: «Contributo non può sostituire risposte strutturali»
Che il contributo sia una misura importante e tempestiva, che conferma l’importanza del settore edile nella nostra regione, è un dato di fatto, ma ai sindacati non basta, tanto che evidenziano come questo non possa sostituire misure strutturali.
«Queste devono arrivare dal rinnovo del contratto integrativo regionale dell’edilizia – continuano le sigle sindacali -. L’avvio del confronto con le parti datoriali non è più rinviabile. Dalla presentazione della piattaforma rivendicativa sono passati due mesi e non sono ancora pervenute risposte formali. La situazione è preoccupante e non può protrarsi oltre, per questo chiediamo la convocazione di un primo incontro e la definizione di un calendario di trattative».
E questo perché secondo i sindacati il rinnovo dell’integrativo è lo strumento con cui «affrontare in maniera strutturale le trasformazioni e le difficoltà che interessano il settore delle costruzioni e dare risposte adeguate alle lavoratrici e ai lavoratori – concludono le sigle -. In particolare, è necessario intervenire per tutelare il potere d’acquisto, contrastare gli effetti dell’inflazione, migliorare le condizioni di lavoro e rafforzare le tutele economiche e normative dei lavoratori dell’edilizia valdostana. I lavoratori attendono risposte e non è più accettabile che una piattaforma presentata da due mesi non abbia ancora trovato un tavolo di discussione».
(al.bi.)
