Televisione: canali francofoni, più vicino l’accordo con France Télévisions
Secondo quanto riferito dal presidente Testolin entro la fine dell’anno, dovrebbe essere disponibile un pacchetto di sei canali
Televisione: canali francofoni, più vicino l’accordo con France Télévisions.
Lo ha comunicato in aula il presidente della Regione Renzo Testolin, rispondendo a un’interrogazione del fruppo Fratelli d’ITalia che chiedeva conto dello stato dell’arte dell’accordo per la diffusione di France 2, France 3 Alpes e France 5.
I fondi per il progetto sono in arrivo dalla terza variazione di bilancio, approvata in settimana dalla Giunta.
Volontà confermata
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha confermato l’intenzione di «incrementare il numero di canali televisivi francofoni trasmessi in Valle d’Aosta – attualmente France 24, RTS 1 e TV5 Monde – in particolare con l’arrivo di canali del gruppo pubblico francese France Télévisions, quali France 2, France 3 Alpes e France 5. Tale iniziativa si articolerà in due fasi: la prima consiste nel perfezionamento di un accordo con France Télévisions, di cui stiamo attualmente esaminando una bozza; la seconda prevede l’integrazione del contratto in essere con EI Towers, la società concessionaria della frequenza del digitale terrestre per il territorio regionale».
Le risorse
«Le risorse necessarie per realizzare queste due fasi sono state individuate e inserite nella legge relativa alla terza variazione del bilancio di previsione 2026-2028 -, approvata durante l’ultima seduta del Consiglio regionale. Stiamo inoltre lavorando per garantire la copertura di quelle aree del territorio attualmente non raggiunte dal segnale trasmesso da EI Towers. Per quanto riguarda le tempistiche, prevediamo quindi di attuare l’ampliamento dell’offerta di canali televisivi francesi nell’ultimo bimestre, prima del Natale 2026».
La replica
Il capogruppo di FdI Alberto Zucchi si è detto soddisfatto «di apprendere che la situazione sta evolvendo in senso positivo e che, entro la fine dell’anno, dovrebbe essere disponibile un pacchetto di sei canali. La diffusione effettiva di tali canali su tutto il territorio è tuttavia un’altra questione. Auspichiamo che tutti gli abitanti della Valle d’Aosta possano effettivamente accedervi. Prendiamo atto di questo impegno e speriamo che non si tratti dell’ennesimo annuncio, ma che esso si traduca concretamente nei fatti».
(re.aostanews.it)
