Grivel, accordo con i sindacati per l’uscita di 9 lavoratori: stop alla produzione di bastoni
Il riassetto riguarda la divisione dedicata alla produzione per conto terzi, nata dall’acquisizione di Rossignol Ski Poles nel 2008; l’azienda: «Non è una situazione di crisi, ma una scelta strategica»
Accordo con le organizzazioni sindacali per accompagnare l’uscita di nove lavoratori e interrompere la produzione di bastoni. Grivel ha sottoscritto l’intesa nell’ambito del riassetto industriale che interessa la divisione dedicata alla produzione per conto terzi, nata dall’acquisizione di Rossignol Ski Poles Vallée d’Aoste nel 2008.
L’accordo prevede misure di accompagnamento all’uscita, sostenute da risorse dedicate, al termine di un confronto con le rappresentanze sindacali. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è gestire la transizione occupazionale con attenzione alle persone coinvolte e alle rispettive situazioni professionali.
Stop alla produzione di bastoni
La riorganizzazione interessa uno specifico ramo dell’attività produttiva di Grivel, storica azienda valdostana specializzata in attrezzature per l’alpinismo, l’arrampicata e l’outdoor. La scelta riguarda la produzione per conto terzi, legata prevalentemente al mondo dello sci, e non la tradizionale attività del marchio.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la decisione è maturata nel tempo in risposta all’evoluzione del settore e alle condizioni di mercato. Non si tratta, viene sottolineato, di una situazione di crisi aziendale, ma di una scelta industriale volta a concentrare risorse e competenze sulle attività ritenute più promettenti.
«Grivel sta entrando in una nuova fase di sviluppo, sostenuta da una chiara focalizzazione strategica e dagli investimenti realizzati per rafforzare il nostro progetto industriale», dichiara l’amministratore delegato Oliviero Gobbi.
«Il riassetto riguarda uno specifico ambito della nostra attività produttiva, legata prevalentemente al mondo dello sci e alla produzione per conto terzi, e risponde all’esigenza di costruire un assetto più coerente con le prospettive di crescita dell’azienda».
«Attenzione alle persone coinvolte»
Gobbi sottolinea anche la necessità di accompagnare il cambiamento con misure adeguate per i lavoratori interessati.
«Siamo consapevoli dell’impatto di questa transizione sulle persone coinvolte e intendiamo gestirla con responsabilità e attenzione. L’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali rappresenta un passaggio importante in questa direzione, attraverso la definizione di misure di accompagnamento all’uscita sostenute da risorse dedicate».
L’azienda evidenzia inoltre che gli impegni già assunti con i clienti sono stati rispettati, secondo le modalità e le tempistiche concordate.
Investimenti e sviluppo del marchio Grivel
La riorganizzazione si inserisce in un percorso di focalizzazione sulle attrezzature per la montagna e l’arrampicata a marchio Grivel, considerate il principale ambito di sviluppo futuro.
In questo quadro, l’azienda richiama gli aumenti di capitale sottoscritti dall’investitore Midi Management nel 2024 e nel 2026, presentandoli come una conferma della continuità degli investimenti a sostegno della crescita e della capacità di innovazione.
Grivel sottolinea infine il rapporto consolidato con le parti sociali, ricordando che la divisione nata dall’esperienza Rossignol Ski Poles ha garantito diciotto anni di continuità produttiva. Un percorso che, nelle intenzioni dell’azienda, sarà accompagnato anche nella fase di uscita dalla produzione di bastoni, nel rispetto delle procedure previste e con attenzione alle persone coinvolte.
(re.aostanews.it)
