Ollomont cerca un nuovo gestore per la sciovia Berio e punta a salvare la stagione invernale
Dopo la rottura con l’associazione Lo Contrebandjé, miniere, Maison Grimpe e il complesso sciistico comunale sono rimasti senza gestione; per la sciovia il bando scade il 30 ottobre
Corsa contro il tempo a Ollomont per trovare un nuovo gestore della sciovia Berio e garantire l’apertura in vista della stagione invernale.
Il Comune ha approvato una manifestazione di interesse per affidare la gestione del comprensorio, dopo la risoluzione unilaterale del contratto da parte dell’associazione Lo Contrebandjé. La vicenda si inserisce in una controversia più ampia tra l’amministrazione comunale e l’associazione, che coinvolge anche la Maison Grimpe e le miniere.
Un impianto strategico per il territorio
I tempi per individuare un nuovo concessionario sono strettissimi. La giunta comunale ha approvato d’urgenza, nella seduta di venerdì 23 ottobre, l’avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse. Il termine per manifestare il proprio interesse scade alle 10 di venerdì 30 ottobre.
L’obiettivo è assicurare la continuità di un servizio che l’amministrazione considera fondamentale per l’economia locale.
Il sindaco di Ollomont, David Vevey
«Due anni fa l’amministrazione ha scelto di investire 200 mila euro di risorse proprie per revisionare l’impianto. Uno sforzo importante per il Comune, che considera fondamentale garantire l’apertura regolare della sciovia», spiega il sindaco David Vevey.
Il primo cittadino ricostruisce anche le criticità emerse nella precedente stagione invernale, contestando le motivazioni addotte dall’associazione per la risoluzione del contratto. «Lo scorso inverno ci siamo occupati direttamente della pulizia dell’area, del taglio dei rami e della produzione di neve artificiale. Il gestore sosteneva che l’impianto di innevamento non funzionasse, ma non è così: nelle condizioni adeguate, la neve è stata prodotta e si è aggiunta a quella naturale. L’impianto avrebbe potuto aprire già l’8 dicembre, invece il 24 abbiamo ricevuto una Pec con cui ci veniva comunicato che non avrebbe aperto prima del 30 dicembre. A nostro avviso, il bando non è stato rispettato».
Una concessione da 135 mila euro
L’affidamento riguarda il complesso sciistico comunale Ks 169 Berio, che comprende gli impianti di risalita, le piste di sci alpino e di fondo, il tapis roulant, le attrezzature sportive connesse e gli impianti di innevamento, oltre ai locali destinati al noleggio delle attrezzature sciistiche e al bar-ristoro.
Il valore complessivo della concessione è di 135 mila euro, oltre a Iva e oneri di legge. Per garantire la sostenibilità economico-finanziaria della gestione, il Comune riconoscerà al concessionario un contributo annuo di 20 mila euro e si farà carico delle spese per l’energia elettrica necessaria al funzionamento degli impianti, con esclusione dei consumi del bar.
Il nuovo gestore dovrà garantire l’apertura a partire dalle vacanze natalizie, nei fine settimana, il mercoledì pomeriggio, nelle giornate festive e durante le chiusure scolastiche, fino al termine della stagione. Sarà possibile prevedere ulteriori periodi di apertura. La concessione durerà un anno, con un’opzione di proroga per un ulteriore anno, da comunicare al termine della stagione invernale 2026/2027 e comunque entro il 30 maggio 2027.
Il contenzioso sul contratto
La procedura per individuare un nuovo gestore arriva dopo che, venerdì 16 ottobre, la giunta comunale ha preso atto della dichiarazione unilaterale di risoluzione del contratto presentata da Lo Contrebandjé, contestandone le motivazioni e respingendo le accuse di inadempimento rivolte al Comune.
Per la stagione 2025/2026 il contratto prevedeva un contributo di 19.800 euro. Dal saldo l’amministrazione ha detratto l’anticipo già versato, i costi di carburante ed energia elettrica a carico del gestore, il danno al battipista che, secondo il Comune, non sarebbe stato comunicato e la penale per la mancata apertura nel giorno di Carnevale.
«Dobbiamo all’associazione circa 6.700 euro, ma prima vogliamo riavere l’impianto e verificare che sia tutto in ordine per una nuova assegnazione», precisa Vevey. La restituzione della sciovia dovrà avvenire entro il 30 ottobre 2026.
L’ex centralina che ospita la palestra di arrampicata Maison Grimpe
Anche la Maison Grimpe è senza gestione
La frattura tra il Comune e Lo Contrebandjé riguarda anche la Maison Grimpe, il cui contratto è stato risolto dall’amministrazione per «grave inadempimento». Il sindaco contesta all’associazione aperture discontinue, il mancato pagamento dell’affitto e delle spese di elettricità e riscaldamento da due anni, oltre alle condizioni di degrado e sporcizia riscontrate durante i sopralluoghi. Il Comune ha inoltre segnalato la rimozione della sala boulder, di proprietà comunale, e ha fissato al 30 ottobre 2026 il termine per la riconsegna della struttura.
«Le questioni sono diverse – prosegue il sindaco -. La palestra apriva in modo discontinuo, l’affitto e le spese di elettricità e riscaldamento non venivano pagati da due anni. Durante i sopralluoghi abbiamo riscontrato degrado e sporcizia e constatato la rimozione della sala boulder, di proprietà comunale. Una situazione inaccettabile. Abbiamo proposto due volte di incontrarci per cercare una soluzione, ma l’associazione ha rifiutato. A quel punto, la risoluzione del contratto era l’unica possibilità».
Cristian Brédy, guida alpina e presidente de Lo Contrebandjé
Il presidente di Lo Contrebandjé, Cristian Bredy, invita invece a non isolare la vicenda della palestra dal contesto più ampio dei rapporti con l’amministrazione. «La Maison Grimpe non è il luogo in cui nasce il caso Ollomont, ma una delle strutture coinvolte in una controversia iniziata altrove. Guardare soltanto alla palestra rischia di impedire la comprensione dell’intera vicenda».
Bredy individua nelle questioni legate alle miniere l’origine dei contrasti con il Comune e sostiene che all’associazione debbano ancora essere riconosciuti 24.461,82 euro di contributi.
«Non è proprio così – replica Vevey -. L’associazione reclama il contributo comunale, ma siamo ancora in attesa della rendicontazione relativa al 2025. È difficile riconoscere somme per spese che non sono state documentate correttamente».
Il futuro di Ollomont al centro del confronto
Mentre il Comune cerca un nuovo gestore per la sciovia, l’associazione sta promuovendo sul territorio un confronto sul futuro del paese. L’obiettivo, spiega Bredy, è «approfondire problemi e opportunità, ascoltare punti di vista differenti, discutere modelli di sviluppo e valutare se possano emergere proposte civiche e possibili alternative all’attuale amministrazione comunale».
La priorità immediata per l’amministrazione resta intanto individuare un concessionario in grado di garantire l’apertura della sciovia Berio durante le prossime vacanze natalizie, salvaguardando la continuità di un impianto ritenuto strategico per l’offerta turistica e sportiva di Ollomont.
(erika david)
