Il viaggio dell’autoemoteca per le donazioni di sangue parte da Morgex
Domani, mercoledì 28 ottobre, il camper per le donazioni sarà accanto al Poliambulatorio di Morgex dove 10 donatori, già prenotati, potranno effettuare il prelievo
Inizia da Morgex il viaggio della nuova autoemoteca dell’Usl presentata a giugno in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue.
L’autoemoteca, un presidio mobile
Il nuovo mezzo, realizzato da Cvs (Costruzioni Veicoli Speciali) su autotelaio Fiat Ducato, è una struttura sanitaria mobile di ultima generazione, progettata per garantire elevati standard di sicurezza, comfort e funzionalità.
Il camper è attrezzato come una vera e propria sala donazioni, con due ambienti e due accessi distinti.
Nella parte anteriore del mezzo si trova il vano attrezzato con due poltrone dedicate alla donazione, mentre la parte posteriore è destinata alle visite e ai colloqui preparatori, con un lettino e la postazione medico-paziente.
L’acquisto dell’autoemoteca, del valore di circa 140 mila euro, è stato interamente finanziato attraverso fondi del Ministero della Salute destinati al miglioramento delle strutture dedicate alla raccolta e alla qualificazione del plasma nazionale utilizzato per la produzione di farmaci emoderivati.
Il camper è anche un veicolo promozionale, decorato con un albero le cui foglie sono gocce di sangue. È pensato per incuriosire e avvicinare la popolazione.
Sarà l’Usl a valutare, proporzionalmente al numero di donatori presenti nelle varie vallate, le trasferte dell’autoemoteca, che dovrà fermarsi in prossimità di aree attrezzate e dotate di servizi accessori per i donatori: servizi igienici, punti ristoro e zone di attesa riparate. L’obiettivo è facilitare l’accesso alla donazione, soprattutto nelle comunità più lontane dal capoluogo, riducendo gli spostamenti e rendendo il gesto della donazione ancora più semplice e accessibile.
La prima tappa a Morgex
L’autoemoteca mercoledì 28 ottobre farà la sua prima uscita a Morgex per raccogliere sangue intero (la plasmaferesi non si può fare sul mezzo). Si posizionerà accanto al Poliambulatorio, così che sia presente assistenza in caso di necessità.
«Siamo entusiasti, erano anni che chiedevamo l’autoemoteca e, soprattutto, ci fa piacere essere i primi a ospitarla» dice Eliana Pandolfi dell’Avis Valdigne.
«Siamo molto felici perché gli avisini della Valdigne hanno risposto con entusiasmo alla richiesta di volontari per il 28» dice il presidente Fabrizio Bal.
Come primo appuntamento è stato fissato a 10 il tetto massimo di donatori, «le volte successive vedremo».
(e.d.)
