Esercito: 20 nuovi specialisti militari del Soccorso Alpino
La simulazione di un recupero in barella
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 27/10/2026

Esercito: 20 nuovi specialisti militari del Soccorso Alpino

Si è concluso il percorso di formazione che ha abilitato 16 operatori e 4 tecnici di Soccorso Alpino Militare

Esercito: 20 nuovi specialisti militari del Soccorso Alpino.

Potranno anche essere impiegati nel sistema di Protezione Civile i 16 operatori di Soccorso alpino militari e i 4 tecnici di Soccorso alpino militare che hanno completato il percorso di formazione.

L’obiettivo del percorso formativo è stato di ampliare le conoscenze e le tecniche operative che costituiscono il patrimonio delle Truppe Alpine, con lo scopo di creare squadre di soccorso autosufficienti che operano in terreni montani complessi, in aree urbanizzate, e altamente specializzate nel settore del combat rescue.

L’addestramento

Si tratta di ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di Truppa già in possesso delle qualifiche di capocordata e di sciatore militare scelto.

I partecipanti si sono addestrati all’impiego dei dispositivi di autosoccorso in valanga (ARTVA, pala e sonda), alla ricerca organizzata dei travolti e alle manovre di autosoccorso in cordata, includendo attività per operare in un contesto di “soccorso organizzato” in parete e su ghiacciaio, alla ricerca di superficie e alle tecniche di primo soccorso, fino all’abilitazione BLS-D.

Il corso come tecnico di soccorso alpino militare (Tesam) ha formato i futuri responsabili delle Squadre di Soccorso Alpino Militare e vi accede soltanto personale con le qualifiche di istruttore in campo alpinistico e sciistico, di esperto Militare Neve e Valanghe e di Operatore del Soccorso Alpino Militare abilitato all’uso del verricello.

I tecnici sono stati addestrati a valutare localmente il pericolo valanghe e a dirigere una ricerca organizzata di travolti simulando un soccorso in parete e su ghiacciaio alla guida di una squadra di specialisti.

Successivamente sono state eseguite operazioni di recupero e rilascio con verricello e la conduzione di una ricerca di superficie. Durante le attività, il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Divisione Alberto Vezzoli, e il Comandante del Centro Addestramento Alpino, Generale di Brigata Carlo Di Somma, hanno incontrato i frequentatori di entrambi i corsi.

(re.aostanews.it)

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