Carcere di Brissogne: aggrediti una sovrintendente e due agenti di Polizia penitenziaria
I sindacati Osapp e Sinappe denunciano una violenza senza precedenti e chiedono l’intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio
Carcere di Brissogne: aggrediti una sovrintendente e due agenti di Polizia penitenziaria.
Tre agenti di Polizia penitenziaria, – una sovraintendente e due agenti – sono stati aggrediti ieri pomeriggio, intorno alle 18, al primo piano della sezione della casa circondariale di Brissonge che ospita i detenuti in regime ordinario da due detenuti, un cittadino italiano e un cittadino marocchino.
«Situazione fuori controllo»
Lo denunciano i sindacati Osapp e Sinappe parlando di situazione «fuori controllo, una violenza inaudita che mai si è verificata in quarant’anni di storia dell’istituto».
Secondo quanto riferito dal sindacato Sinappe, uno dei due aggressori sarebbe lo stesso che qualche mese fa ha aggredito alcuni agenti di polizia penitenziaria.
Secondo una prima ricostruzione, la Sovrintendente è stata colpita ripetutamente al volto, poi scaraventata per terra e trascinata per i capelli mentre uno dei due agenti è stato preso a calci e pugni al volto e alla nuca, stessa sorte toccata al collega intervenuto in aiuto.
Gli agenti hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari in pronto soccorso; per due la prognosi è di 7 giorni, un agente è stato invece trattenuto in osservazione per ulteriori accertamenti.
Osapp: «Intervenga il ministro Nordio»
«Non sappiamo più cosa dire» ha dichiarato il segretario generale Osapp Leo Beneduci -. La situazione all’interno della casa circondariale di Brissogne Aosta è completamente fuori controllo. Siamo di fronte a episodi di violenza sempre più gravi, che mettono a repentaglio l’incolumità di donne e uomini della Polizia Penitenziaria chiamati ogni giorno a garantire la sicurezza dell’istituto in condizioni ormai insostenibili».
«È inaccettabile che si debba arrivare a richiamare personale in forze per riuscire a ristabilire l’ordine e la sicurezza interna.
Abbiamo chiesto l’intervento del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che sollecitiamo nuovamente con la massima urgenza. Non c’è più tempo da perdere, chiediamo l’immediato avvicendamento dei vertici dell’istituto, la sicurezza del personale non può essere sacrificata».
Sinappe: «gestione impossibile, disaffezione nel personale»
«Quanto accaduto oggi a Brissogne è la goccia che fa traboccare un vaso già colmo da tempo. Abbiamo inviato svariate note formali alla Direzione e ai Superiori Uffici per segnalare una deriva gestionale insostenibile, ma siamo rimasti inascoltati – spiega il vice segretario regionale Sinappe Matteo Ricucci -.
Oggi registriamo una percentuale di disaffezione dal lavoro tra il personale mai vista prima: gli agenti si sentono del tutto abbandonati alle angherie di una popolazione detenuta sempre più aggressiva e priva di contenimento. Chiediamo risposte immediate e un cambio di rotta drastico prima che si verifichino conseguenze ancora più tragiche».
«La sicurezza degli agenti non è negoziabile»
Il segretario nazionale Sinappe Raffaele Tuttolomondo chiede «interventi strutturali immediati ed efficaci. Al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Governo chiediamo impegni precisi: l’istituzione di un protocollo d’urgenza che renda immediati e vincolanti i trasferimenti fuori distretto dei detenuti che aggrediscono gli operatori; la revisione immediata delle dotazioni organiche e degli strumenti di protezione a disposizione degli agenti; La sicurezza dei nostri colleghi non è un elemento negoziabile».
(c.t.)
