Aosta Pride, FdI denuncia: «facciata del municipio illuminata senza autorizzazioni»
Giuseppe Manuel Cipollone
aosta pride, comuni
di Alessandro Bianchet  
il 29/10/2026

Aosta Pride, FdI denuncia: «facciata del municipio illuminata senza autorizzazioni»

Il consigliere fratellista Giuseppe Manuel Cipollone che, alla risposta di parziale ammissione della vice sindaca Valeria Fadda, ha sottolineato come su alcune cose «ci sono due pesi e due misure»

Aosta Pride, FdI denuncia: «facciata del municipio illuminata senza autorizzazioni».

Facciata del municipio illuminata in occasione del Pride di Aosta, ma senza le necessarie autorizzazioni previste dal regolamento.

È emerso questo dall’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Giuseppe Manuel Cipollone, che alla risposta di parziale ammissione della vice sindaca Valeria Fadda ha sottolineato come su alcune cose «ci sono due pesi e due misure».

Pride, facciata illuminata: «Perché è stata concessa»?

Nell’iniziativa, il consigliere fratellista ha ricordato come l’illuminazione della facciata del Municipio con i colori della bandiera arcobaleno non facesse parte della concessione del patrocinio, perché «la concessione dell’illuminazione della facciata viene stabilita dalla Capigruppo insieme all’ufficio di presidenza del Consiglio – spiega Cipollone -. Non risulta che questa illuminazione sia stata licenziata da nessuna parte».

Da qui la richiesta di maggiori informazioni su chi abbia dato il via libera, soprattutto alla luce di una lettera della Presidenze dal Consiglio in cui, tra le altre cose, si dice come la decisione non sia «stata sottoposta alla conferenza dei Capigruppo prevista dal regolamento».

La vice sindaca: «Uffici hanno dato per scontato»

La vice sindaca Valeria Fadda ha sostanzialmente ammesso l’errore.

«Gli uffici, ricevuta un’espressa richiesta da parte del Comitato Pride, ha dato per scontato il passaggio in capigruppo, come ogni anno e ha trasmesso i dati all’ufficio tecnico – ha rivelato Fadda -. Il sindaco non ne era a conoscenza e gli uffici hanno operato seguendo i normali indirizzi del patrocinio. Sicuramente controlleremo meglio ogni richiesta futura, dando linee guida per ridefinire l’iter previsto».

Pride, illuminazione: «Due pesi e due misure»

«Almeno è stata ammessa la violazione del regolamento – ha esclamato Cipollone in replica -. Non è simpatico scaricare tutto sugli uffici. Sollecito a rispettare meglio i regolamenti, anche se ho la sensazione che su certe cose ci siano due pesi e due misure. Fa piacere strano, però, vedere rispondere sempre la vice sindaca quando è chiamato in causa il primo cittadino, abbiamo capito che il sindaco ha un tutore».

(al.bi).

Imprese: l’edilizia tira, Valle d’Aosta prima per crescita nel terzo trimestre 2026
I dati elaborati dalla Chambre nostrano una crescita del numero di imprese che porta la nostra regione al primo posto per il secondo trimestre di fila. Trainano le imprese individuali legate al mondo delle costruzioni
il 29/10/2026
I dati elaborati dalla Chambre nostrano una crescita del numero di imprese che porta la nostra regione al primo posto per il secondo trimestre di fila...