Decadenza Testolin, Futuro Nazionale: «la parola deve tornare agli elettori»
Lo sostengono i Comitati Costituenti valdostani che sostengono Vannacci in una nota congiunta sull’attuale situazione politica
Decadenza Testolin, Futuro Nazionale: «la parola deve tornare agli elettori».
Lo sostengono i Comitati Costituenti valdostani in una nota congiunta sull’attuale situazione politica locale.
A farsi portavoce è Vitaliano Barberio, capogruppo dell’opposizione del Consiglio comunale di Châtillon, responsabile del Comitato “1133 Châtillon” e delegato dell’Assemblea costituente nazionale del partito per la Valle d’Aosta, sostenuto dal referente del Comitato Costituente “701 Pollein” Paolo Dalbard.
Elezioni anticipate
«Quella a cui stiamo assistendo è l’ennesima eclissi della politica valdostana – spiega Barberio – la decadenza dell’ormai ex Presidente Renzo Testolin ci ripropone un triste film già visto nella nostra Regione alla cui visione i cittadini restano attoniti. Per chi come me è consigliere comunale e vive tutti i giorni i territori fermandosi a parlare con le persone interessate a ricevere spiegazioni, non può che percepire una grande incredulità e rabbia verso una classe politica che dà l’impressione di fare tutto, tranne che gli interessi dei valdostani pensando solo ad autotutelarsi. Molti cittadini invocano le elezioni anticipate, scenario che ci vede assolutamente d’accordo poiché la parola deve tornare agli elettori» si legge nella nota.
«Per noi la strada da seguire è cambiare la legge elettorale inserendo l’elezione diretta del Presidente della Regione al fine di dare una formulazione forte e diretta al consenso espresso e poi tornare al voto. Il destino della Valle d’Aosta deve essere deciso dai valdostani e non nelle segrete stanze di un potere che oramai ha logorato i cittadini che si sentono sempre più distanti da questo modo di fare politica» si conclude la nota.
(re.aostanews.it)

