Courmayeur ridisegna gli accessi, approvato il regolamento per le aree pedonali
Il regolamento sarà in vigore subito nella nuova zona pedonale individuata a Dolonne, dalla prossima estate per il centro; slitta la definizione della Ztl di Entrèves
Due aree pedonali, una piattaforma digitale per gestire gli accessi e un sistema di videosorveglianza ai varchi. Courmayeur si prepara a regolamentare in modo più strutturato la circolazione in alcune zone del paese, con l’obiettivo di tutelare la vivibilità degli spazi pubblici senza penalizzare chi vi risiede, lavora o soggiorna.
Il nuovo regolamento per l’accesso alle aree pedonali è stato approvato questo pomeriggio dal Consiglio comunale, dopo il lavoro di confronto portato avanti dall’amministrazione con il Csc, la Polizia locale e l’ufficio tecnico.
Il provvedimento individua due aree: il centro storico di Courmayeur e il villaggio di Dolonne. Rispetto alle ipotesi iniziali, per il momento non è stata inserita una terza zona a Entrèves.
Due aree, periodi diversi
Nel centro storico la regolamentazione sarà in vigore tutto l’anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, 24 ore su 24. A Dolonne, invece, la limitazione interesserà il periodo compreso tra il 25 novembre e il 15 aprile e i mesi di luglio e agosto. Per questi ultimi non sono state fissate date precise: l’attivazione sarà quindi stabilita con un’apposita ordinanza della Giunta, anche in funzione dell’effettiva entrata in funzione delle telecamere.
Il regolamento, illustrato dal sindaco Roberto Rota, definisce diverse categorie di utenti, individuate attraverso specifici permessi. Per i residenti e per chi ha una sede operativa nel centro storico (categoria A) non cambierà sostanzialmente nulla rispetto alle regole attuali. Chi dispone di un posto auto potrà registrare un numero di targhe corrispondente agli stalli disponibili; chi ne è sprovvisto potrà associarne due. L’accesso resterà gratuito.
Gratuità confermata anche per la categoria C, che comprende domiciliati, proprietari di immobili non residenti e persone che utilizzano un’abitazione in locazione a lungo termine.
Accessi a pagamento per alcune categorie
Il nuovo sistema introduce invece tariffe per alcune tipologie di accesso. Per i cantieri edili (categoria K), le imprese e i lavoratori dovranno comunicare l’ingresso attraverso la piattaforma nei tre giorni precedenti. Il costo sarà di 5 euro per un accesso singolo, 50 euro per un mese e 500 euro per un anno, nel caso di cantieri di lunga durata.
Per gli accessi temporanei (categoria T) è previsto un costo di 10 euro per singolo ingresso. La categoria R riguarda invece le necessità di carico e scarico e altre esigenze specifiche, come traslochi e consegne di farmaci: in questi casi la tariffa sarà di 5 euro al giorno. Per chi effettua consegne in maniera continuativa durante l’anno (categoria TRA) è previsto un permesso annuale da 500 euro.
Saranno gratuiti, ma subordinati alla registrazione, gli accessi per motivi di assistenza sanitaria e sociale, recupero di animali selvatici e attività di vigilanza e polizia (categoria TRX). Nessuna novità per gli ospiti delle strutture ricettive, alberghi e affitti brevi (categoria H): sarà il gestore a inserire la targa del veicolo nel sistema.
Sono previste inoltre deroghe per i veicoli in uso all’amministrazione comunale, il trasporto pubblico, i taxi e i servizi di onoranze funebri, che potranno accedere gratuitamente previa registrazione.
Telecamere e sanzioni
La piattaforma digitale consentirà agli aventi diritto di richiedere e gestire le autorizzazioni, sia online sia attraverso gli sportelli del Csc. Ai varchi saranno installate telecamere di nuova generazione, che permetteranno di controllare gli accessi e offriranno anche alle forze dell’ordine la possibilità di verificare quanto accade nelle aree interessate.
Il regolamento prevede un sistema di sanzioni progressive: 90 euro in caso di due infrazioni, 100 euro alla terza e, successivamente, 10 euro per ogni violazione aggiuntiva.
L’entrata in vigore sarà graduale e legata all’installazione delle nuove apparecchiature. A Dolonne il sistema potrà essere attivato non appena saranno operative le telecamere, mentre per il centro storico i tempi sono più lunghi: l’obiettivo è arrivare all’attivazione entro l’estate prossima oppure, al più tardi, in vista dell’inverno successivo. Per la prossima stagione invernale, dunque, nel centro storico non cambierà nulla.
«Vogliamo tutelare e rendere più vivibili gli spazi comunali per chi vive e lavora sul nostro territorio – ha spiegato la consigliera Micaela Rey, componente del gruppo di lavoro con Lavinia Brigada – . Uno strumento chiaro e strutturato, capace di coniugare la pedonalizzazione con le esigenze di accesso».
Il sindaco Rota ha ricordato come regolamenti analoghi siano già adottati in diversi Comuni, tra cui Aosta e Bard.
(erika david)
