Governo Marguerettaz, Tuccari (FdI): «servono chiarezza e concretezza»
Il capogruppo Zucchi paventa uno sgradito ricorso contro la legge elettorale Melonellun; per il consigliere Domanico la sicurezza sopra tutto
Governo Marguerettaz, Tuccari (FdI): «servono chiarezza e concretezza».
Il capogruppo Zucchi paventa uno sgradito ricorso contro la legge elettorale Melonellun; per il consigliere Domanico la sicurezza sopra tutto;
Snocciola i nodi da affrontare il consigliere di Fratelli d’Italia Massimiliano Tuccari: «pensiamo alla mobilità, ai servizi nei comuni, al futuro delle attività commerciali nei paesi che stanno subendo la desertificazione, i presidi territoriali che stanno venendo meno» e ammonisce: «su ciascuno di questi temi vigileremo».
«Fratelli d’Italia resta una forza di opposizione responsabile e costruttiva. Ci aspettiamo che la disponibilità ci sia in aula come nelle commissioni. Chiediamo concretezze per dare risposte a imprese e famiglie. Quando le decisioni sono difficili o i tempi cambiano, spetta a chi governa spiegare che cosa sta succedendo, quali scelte intende fare e quali impegni può mantenere. La chiarezza si deve ai valdostani anche quando è scomoda per la maggioranza» ha aggiunto Tuccari.
Zucchi, guai a ricorrere contro il Melonellum
Così il capogruppo Alberto Zucchi un aula: «Meno feste, meno tagli di nastri e più ufficio. Quest’anno si è giocato di rimessa. È tempo di mettere a terra tanti progetti in itinere: collegamenti funiviari, ampliamento ospedale, che richiederà la massima attenzione sui tempi di attuazione, la privatizzazione del Casinò. Il metodo ci piace. Dalla dichiarazione di intenti bisogna passare ai fatti. Lo vedremo dalle prossime iniziative che l’opposizione porterà avanti. Dal punto di vista formale partiamo bene».
«Noi non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno – ha proseguito – sui problemi inerenti ai valdostani. Continueremo a fare gli interessi dei valdostani e non dei partiti di appartenenza. Disposti a fare da trait d’union con Roma ma sempre nell’interesse della Valle d’Aosta».
«Il nostro appoggio c’è ma per me sarebbe incomprensibile digerire il ricorso alla Corte costituzionale contro la legge elettorale appena varata a Roma. Sarebbe una contraddizione indigesta se UV e gli alleati forzisti ricorressero contro il Melonellum» ha concluso, ammonendo.
Domanico, sicurezza in primo piano
Intervenendo in aula il consigliere Aldo Domenico riprendendo citazione di Marguerettaz per il quale «il territorio è il bene più prezioso che abbiamo» ha premuto l’acceleratore sulla sicurezza.
«Il fascismo che vediamo oggi è quello delle piazze che devastano i negozi di onesti lavoratori. Dobbiamo smetterla di fare i buonisti e giustificare ogni azione di questi personaggi che portano violenza e distruzione nelle nostre città. Manifestare è un diritto sacrosanto, distruggere no. Porta a esempio la vicina Francia dove «nelle scelte politiche francesi c’è stato un errore di fondo, perché non si trattava solo di una tensione socio economica ma di una questione d’identità e di scontro di civiltà.Chi è arrivato in Francia, non è stato invitato ad aderire ai codici e ai valori della Nazione che lo ospitava ma al contrario si è pensato di comprare la pace sociale, perdendo così il controllo del territorio» ha precisato.
Venendo all’Italia ha detto: «Oggi in Italia sentiamo spesso dire che non bisogna reprimere, che bisogna “tendere la mano” e giustificare ogni forma di disagio di questi ragazzi, maranza, che non perdono occasione per mettere a ferro e fuoco le nostre città. E’ una strada pericolosissima.Se continuiamo a sottovalutare il problema, rischiamo di trovarci tra 20 anni ostaggi a casa nostra, con territori fuori controllo e una frattura sociale insanabile».
(da.ch.)
