Siccità: autobotte con acqua potabile per Montjovet
comuni
di Luca Mercanti  
il 28/11/2017

Siccità: autobotte con acqua potabile per Montjovet

Tre carichi da 12.000 litri di acqua (per un totale di quasi 40.000 litri) trasportati dai Vigili del Fuoco si sono resi necessari per rimpinguare lo scarso approvvigionamento idrico di Montjovet, alle prese nelle ultime settimane con il perdurante problema della siccità. Negli scorsi giorni l’assenza prolungata delle piogge e l’arrivo dell’inverno hanno peraltro già portato numerose amministrazioni della bassa Valle ad adoperarsi in tal senso, senza però giungere alla soluzione “estrema” a cui si è giunti a Montjovet. Prima è stata la volta di un’ordinanza emanata dal sindaco Jean-Christophe Nigra nella mattinata di sabato 25, che prevedeva la limitazione di prelievo e consumo dell’acqua derivante dall’acquedotto pubblico se non per gli stretti bisogni primari. Tuttavia anche questo accorgimento non è stato sufficiente, pertanto stamani si è resa necessaria una fornitura straordinaria di acqua potabile dall’acquedotto comunale di Verrès in direzione delle vasche idriche di Montjovet in frazione Petit-Hoël, nella zona collinare del paese. Come spiegato dal primo cittadino di Montjovet «la situazione purtroppo è problematica, soprattutto per un comune come il nostro che storicamente non ha mai sprecato l’acqua. Ieri sera abbiamo tentato un’ultima manovra per vedere se qualcosa poteva eventualmente essere migliorato, ma ha dato riscontro negativo e quindi ci siamo ritrovi costretti a ricorrere a questa soluzione». La scelta del prelievo è stata effettuata in accordo con i Vigili del Fuoco, che hanno valutato l’acquedotto di Verrès, localizzato nei pressi della piscina comunale, quale soluzione più idonea per la massa idrica da trasportare verso Montjovet.

Le previsioni per i prossimi giorni

Al momento la situazione montjovettina risulta temporaneamente risolta, ma in caso di ulteriore assenza di precipitazioni nei prossimi giorni e il perdurare delle temperature intorno o anche sotto lo zero come andrà a finire? «Purtroppo non possiamo far altro che monitorare giorno per giorno la situazione a vista e augurarci che arrivino il prima possibile delle precipitazioni, in grado di portare un po’ di acqua. Valuteremo quanto prima se, realizzando qualche collegamento, è possibile a recuperare qualche sorgente potabile» ha concluso Nigra. Va detto che il sistema di acquedotti del paese è particolare e prevede in alcuni casi la fornitura delle utenze da due distinte vasche o parti, come ad esempio nel capoluogo comunale a Berriat. Un ulteriore appunto è del vice sindaco Ivo Surroz, il quale ha ricordato come l’amministrazione si stia impegnando attivamente per il recupero dell’acqua potabile sul territorio comunale. «Contiamo di realizzare alcuni collegamenti provvisori, che ci permettano di avere un po’ di acqua per la popolazione. Uno di questi si trova tra le frazioni di Estoad e Ruelle, mentre ne abbiamo individuato un altro nella zona di Saint-Germain, soluzioni molto utili per ridurre parzialmente la scarsità d’acqua. In virtù della mia lunga esperienza in comune sono convinto che con un innalzamento delle temperature nei prossimi giorni il problema idrico diventerà meno pressante. In caso contrario, con freddo e precipitazioni che tarderanno ulteriormente ad arrivare, occorrerà fare ulteriore attenzione e potremmo ritrovarci a dover richiedere il razionamento idrico agli abitanti di Montjovet con altre ordinanze» ha specificato Surroz.

(mattia pramotton)

 

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