Cogne, frana a Lillaz: la Procura chiede l’archiviazione
CRONACA
di segreteria il
13/05/2019

Cogne, frana a Lillaz: la Procura chiede l’archiviazione

Per il pm, gli accertamenti del Corpo forestale consentono di escludere, prima ancora che sia identificato un responsabile, che si sia consumato il reato ipotizzato (disastro colposo ndr)

La Procura di Aosta ha chiesto l’archiviazione del fascicolo relativo all’evento franoso che, a giugno, aveva interessato il territorio del comune di Cogne (frazione Lillaz). Gli uffici inquirenti di via Ollietti indagavano (pm Eugenia Menichetti) per disastro colposo e il fascicolo era stato aperto nei confronti di ignoti.

La strada per Lillaz, chiusa il 12 giugno con un ordinanza dal sindaco di Cogne Franco Allera, era stata riaperta qualche giorno dopo. Ruspe e camion erano stati impiegati per diversi giorni per sgomberare la sede stradale invasa dai detriti.

Secondo la Procura, gli accertamenti posti in essere dal Corpo forestale consentono di escludere, prima ancora che sia identificato un responsabile, che si sia consumato il reato.

Le indagini

Dall’attività investigativa è emerso che la colata detritica che aveva invaso la strada comunale che porta in località Lillaz «è verosimilmente riconducibile a un insieme di concause tali da sfuggire al controllo (e alla prevedibilità) di eventuali amministratori comunali e/o regionali», cioè «gli unici nei cui confronti può essere ipotizzata una posizione di garanzia in relazione all’evento, evidentemente riconducibile a fattori naturali».

Infatti, secondo gli inquirenti, le abbondanti piogge, il cedimento del canale di convogliamento delle acque in uscita dalle miniere di Cogne (situato appena sopra all’area interessata dalla frana) e l’accumulo degli sfridi dell’attività mineraria (cessata nel 1979) «hanno verosimilmente avuto un ruolo concausale nel determinismo dell’evento franoso».

Nessuna omissione o condotta negligente (o imperita)

Nel sito minerario, la Regione aveva fatto eseguire delle opere di messa in sicurezza e di recupero ambientale; a quanto risulta alla Procura, la spa proprietaria della miniera (che nel 2006 aveva presentato alla Regione un’istanza di rinuncia allo sfruttamento minerario) aveva dato corso alle opere di messa in sicurezza dalla Giunta regionale. In particolare, «il canale di convogliamento è stato eseguito conformemente a quanto richiesto dalla Regione».

Secondo gli inquirenti, quindi, «non emergono omissioni o condotte imperite/negligenti imputabili a chicchessia. A ogni buon conto, anche qualora si dovesse ipotizzare un intervento erroneo o difettoso, non sarebbe possibile determinare l’eventuale apporto causale all’evento, differenziandolo dal contributo dato dalle altre concause».

In foto, la strada appena dopo la riapertura.

(f.d.)

Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes, bagarre ad Aosta: «Testolin ha badato a salvare la poltrona»
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa toni meno allarmistici, ma non sottovaluta: «Non nego che sia una tempesta perfetta, perché capita su una viabilità già stressata»
il 27/05/2026
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa t...
Aosta, segretario generale: si va verso l’annullamento in autotutela della nomina di Stefano Franco
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante proprio la nomina del segretario del comune di Aosta, il capoluogo pensa di andare verso l'annullamento della nomina di Stefano Franco. Il sindaco: «Atti rimangono validi e segretario nel pieno delle sue funzioni»
il 27/05/2026
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante propri...
Le comunità dell’alta valle del Gran San Bernardo contestano lo stop ai Tir chiesto da Avs
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
di Erika David 
il 27/05/2026
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
Ampliamento ospedale Parini: l’UV vuole fare chiarezza sul rinvio dei lavori
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegnere e presidente Siv spa, il capogruppo Aurelio Marguerettaz e il presidente della Regione Renzo Testolin
il 27/05/2026
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegner...