Industria 4.0 e futuro piccole regioni, Boccia (Confindustria): priorità a lavoro e capitale umano
Economia & Lavoro
di Luca Mercanti  
il 09/10/2019

Industria 4.0 e futuro piccole regioni, Boccia (Confindustria): priorità a lavoro e capitale umano

A Verrès workshop di chiusura della tre giorni del Job Training Days con la presenza del presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia

Capitale, lavoro, conoscenza e formazione. Fa sintesi, Vincenzo Boccia, presidente Confindustria nazionale, delle tematiche importanti su cui si messo l’accento questo pomeriggio, mercoledì 9 ottobre, a Verrès.  Al polo culturale Brambilla, l’occasione di confronto è arrivata durante il worshop “Industria 4.0 e piccole regioni: quale futuro tra globalizzazione e sostenibilità.

L’evento, moderato da Giuseppe De Filippi, vicedirettore del TG5,era l’appuntamrnto finale di tre giorni dedicati al lavoro e alla formazione Job Training Days.

Oltre al presidente Vincenzo Boccia, è intervenuto Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria di Confindustria, Francesco Bonfiglio, vice presidente Confindustria Valle d’Aosta e Patrik Vesan, docente del Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’Università della Valle d’Aosta.

«La crescita è la precondizione per eliminare i divari e costruire un paese diverso – sottolinea Boccia . E’ necessario ripartire dall’articolo 1 della costituzione: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro», guardando all’Europa e al mondo esterno, è questa la sfida».

«Bisogna coniugare crescita e interesse eliminando i divari tra territori e imprese e questo si può fare con le persone – ancora Boccia -. Bisogna lavorare sul medio periodo per avere delle politiche efficaci, noi siamo la boutique dell’industria del mondo con i nostri prodotti di nicchia».

L’importanza della formazione

Di persone e loro formazione, di competenze ha parlato anche Carlo Robiglio: «Bisogna cambiare mentalità, uscire dall’idea che è importante solo il titolo di studio, lo sono anche le competenze siano esse tecniche scientifiche o linguistiche. La loro carenza ha generato il problema in questi ultimi anni di avere investimenti e processi assolutamente innovativi e di non avere le persone che hanno le competenze per gestirli».

L’aspetto della formazione, sostanzialmente quello che sta mancando per la piena realizzazione al Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0), che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida: operare in una logica di neutralità tecnologica, intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali, agire su fattori abilitanti.

L’importanza della persona

«L’industria 4.0 si basa sul concetto di digitalizzazione di ecosistemi, di economia di commercializzazione di servizi che non hanno confini», spiega Francesco Bonfiglio –, il nuovo è il capitale umano, la persona è la leva attraverso la quale si può cambiare per essere efficienti in questa nuova economia».

(simonetta padalino)

Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes: i lavori costeranno 40 milioni e dureranno 370 giorni
La Sav dà finalmente comunicazioni ufficiali in merito al maxi lavoro che partirà giovedì 11 giugno e porterà notevoli disagi a tutta la viabilità della Plaine; inizialmente il tempo previsto era di 494 giorni. Sul progetto, però, c'è la spada di Damocle della richiesta, che è stata accolta, da parte della Protezione civile, di «una valutazione tecnica indipendente»
il 22/04/2026
La Sav dà finalmente comunicazioni ufficiali in merito al maxi lavoro che partirà giovedì 11 giugno e porterà notevoli disagi a tutta la viabilità del...
Legge elettorale, Aggravi esprime una «marcata riserva sulla sua messa in discussione»
Lo fa in una lettera in risposta al gruppo di Fratelli d'Italia che in uno scritto inviato alla Presidenza del Consiglio stigmatizzava l'ipotesi da parte della Regione di ricorrere alla Corte costituzionale presentando un'istanza di l'incostituzionalità della legge 21 del 2007 che sanciva il limite di 3 mandati in Giunta
il 22/04/2026
Lo fa in una lettera in risposta al gruppo di Fratelli d'Italia che in uno scritto inviato alla Presidenza del Consiglio stigmatizzava l'ipotesi da pa...
Aosta, rendiconto 2025: l’avanzo scende a 26 milioni, 9,98 milioni quello libero, ma rimangono 43 milioni di crediti
Approvato in quarta commissione il documento contabile, «solido e che permette di mantenere i servizi». Servirà il reperimento di nuove forme di finanziamento per gli investimenti dopo il tramonto del Pnrr. «Il 2026 servirà per capire quali grandi progetti portare avanti e come, ma deve cambiare la Legge di riparto»
il 22/04/2026
Approvato in quarta commissione il documento contabile, «solido e che permette di mantenere i servizi». Servirà il reperimento di nuove forme di finan...