Aspettativa di vita, Valle d’Aosta come il Sud Italia
Sanità
di Luca Mercanti  
il 20/02/2018

Aspettativa di vita, Valle d’Aosta come il Sud Italia

Peggio di noi solo Campania e Sicilia. Si vive più a lungo in Trentino Alto Adige

Aspettativa di vita, la Valle d’Aosta come le regioni del Sud. Peggio di noi solo Campania e Sicilia. 

A certificarlo è l’Osservatorio nazionale salute dell’Università Cattolica di Roma. La regione italiana in cui la speranza di vità è più bassa è la Campania (81,7 anni), seguita dalal Sicilia con 81,84 e la Valle d’Aosta con 81,87. Quella in cui si vive di più è il Trentino Alto Adige con 83,57.

Saremo pure il Paese tra quelli in cui l’aspettativa di vita è tra le più alte, ma siamo molto diversi di fronte al tema salute, perché siamo tra quelli con molto diseguaglianze, si rispetto a luoghi dove si vive, che alle condizioni sociali e di pari opportunità per accesso alle cure mediche.

La speranza di vita alla nascita

Un primo indicatore è quello della speranza di vita alla nascita, che vede in genere il Sud Italia messo peggio del Nord. Se Caserta e Napoli detengono la maglia nera con solo 80,6 anni, a Firenze va il primato di longevità, con 84 e passa anni. In Campania e Sicilia si hanno la stessa aspettativa di vita che c’è in Bulgaria e Romania, mentre Trentino Alto Adige e Marche quella della Svezia. Differenze enormi, appunto.

Il titolo di studio allunga la vita

Determinante è anche il divario sociale. Se si ha un titolo di studio bass,o si può sperare di arrivare a 77 anni, mentre un laureato può aspirare a raggiungere gli 82.

La salute

Le diseguaglianze del resto sono altrettanto eclatanti quando parliamo di salute. I malati cronici nella classe di età 25-44 sono il 5,8% tra chi non va oltre la licenza elementare, il 3,2 tra i laureati e Il 12% tra chi ha completato la scuola dell’obbligo rinuncia alle cure per motivi economici, contro il 7% di chi ha la laurea. Anche se in fatto di diseguaglianze sociali stiamo messi meglio di tutta Europa, Svezia esclusa. Assistiamo tutti, spendendo meno di chiunque altro.

La Valle d’Aosta

Certo, 81,87 anni di aspettativa di vita non sono pochi se il valore viene preso senza fare confronti. Ma essere la peggiore tra le regioni del Nod (in Piemonte l’aspettativa è di 82,83 anni, 7° posto e in Liguria 82,74, 10° posto) è davvero poco edificante. Se non sono certo le morti bianche o gli omicidi – in Valle per fortuna quasi pari allo zero – a incidere, allora bisogna pensare che stili di vita (alimetazione) e salute in generale siano le cause principali di morte precoce, ancor più di quelle violente, come gli incidenti in montagna.

Il Registro tumori della Valle d’Aosta è aggiornato al 2013. Nel 2017 sono stati inseriti i dati appunto di quattro anni prima. Sono stati generati 956 nuovi casi di tumore. Il raffronto dell’incidenza annua dei tumori con i dati degli altri registri del Nord-Ovest indica un valore nella media per gli uomini (349 contro 355 casi per 100000 abitanti) e molto favorevole nelle donne (247 contro 264 nel Nord Ovest).

(l.m.)

 

 

Green Top Dealers Italia 2026: Nuova Autoalpina tra i magnifici undici
La concessionaria di Charvensod inserita tra le realtà dell'automotive che si sono distinte per strategie ambientali, innovazione nei processi e attenzione reale all’impatto della mobilità sul territorio
il 11/03/2026
La concessionaria di Charvensod inserita tra le realtà dell'automotive che si sono distinte per strategie ambientali, innovazione nei processi e atten...
Legge sui Vigili del fuoco: le opposizioni chiedono chiarezza sui ruoli degli Enti coinvolti nella Cus
«La legge stabilisca che la Cus sia organo neutro e gli interventi siano in capo ai corpi coinvolti in base alle emergenze; incidenti di montagna, incendi, alluvioni saranno in capo al Sav, ai pompieri e alla protezione civile. Jordan le ha consegnato le chiavi dell'auto che tocca a Lei guidare, signor Presidente» ha sottolineato il capogruppo del Pd Fulvio Centoz
il 11/03/2026
«La legge stabilisca che la Cus sia organo neutro e gli interventi siano in capo ai corpi coinvolti in base alle emergenze; incidenti di montagna, inc...
Arriva ad Aosta la Journée Transfontalière: 120 giovani si incontrano a Plus
Studenti valdostani, francesi e svizzeri domani,  giovedì 12 marzo, si incontreranno nell'ambito del progetto Interreg Imaje per un’intera giornata dedicata al confronto sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla biodiversità, con un approccio trasversale e transfrontaliero e a diretto contatto con i professionisti della tutela del territorio
il 11/03/2026
Studenti valdostani, francesi e svizzeri domani,  giovedì 12 marzo, si incontreranno nell'ambito del progetto Interreg Imaje per un’intera giornata de...