L’elezione di Emily Rini alla presidenza del Consiglio in salita
POLITICA & ECONOMIA
di news il
04/07/2013

L’elezione di Emily Rini alla presidenza del Consiglio in salita

L’elezione di Emily Rini si profila come banco di prova della tenuta della risicata maggioranza. Alla presidente uscente la minoranza – Alpe, M5S, Pd-Sinistra VdA e Union valdôtaine progressiste opporrà un loro candidato con tutta probabilità sarà Patrizia Morelli – quota rosa vorrebbe – anche se non è esclusa la candidatura di Andrea Rosset. «C’è la disponibilità a discutere sulle richieste della minoranza ma nelle sedi opportune». A dichiararlo è il capogruppo consiliare della Stella Alpina Stefano Borrello al termine della riunione dei capigruppo stamane a Palazzo regionale. «Dopo aver preso atto delle richieste di modifica al Regolamento interno e ad una serie di leggi regionali – precisano Borrello e Ego Perron, capogruppo dell’Union valdôtaine –, riteniamo che queste richiedano un esame approfondito e articolato che dovrà essere ricondotto negli organismi consiliari competenti una volta che questi saranno regolarmente costituiti. Al momento crediamo sia necessario procedere all’elezione del presidente del Consiglio e all’insediamento degli organismi consiliari, al fine di poter dare avvio formale e il più rapidamente possibile alla Legislatura nell’intento di dare risposte concrete alle aspettative della nostra comunità».
Le minoranze comunicano:«Prendiamo atto della totale indisponibilità dell’UV e di Stella Alpina ad accogliere le proposte avanzate in merito al ruolo del presidente del Consiglio, alla trasparenza istituzionale e amministrativa, ai costi della politica e al metodo di lavoro. Rileviamo, inoltre, la mancanza di disponibilità a individuare una candidatura condivisa e concertata che si faccia carico di tali proposte e che sia figura di garanzia istituzionale e politica dell’intero Consiglio Valle. Tali proposte sono ancor più importanti in questa fase di avvio della XIV Legislatura, dal contesto e dagli equilibri numerici e politici profondamente cambiati, di cui si deve tener conto. Valuteremo quindi una candidatura alternativa in grado di essere garante delle istanze di trasparenza, cambiamento e contenimento della spesa che la comunità valdostana richiede».
(Foto: l’investitura di Emily Rini nel settembre 2012)
(danila chenal)

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