Casinò: la maggioranza ‘blinda’ con riserva Luca Frigerio
POLITICA & ECONOMIA
di news il
21/02/2014

Casinò: la maggioranza ‘blinda’ con riserva Luca Frigerio

Il capo dell’esecutivo Augusto Rollandin dice no alle minoranze consiliari – Alpe, M5S, Pd-Sinistra VdA e Uvp – che in una risoluzione tornavano a chiedere la rimozione in tempo zero – 28 febbraio – dell’amministratore unico della Resort&Casinò Luca Frigerio che la maggioranza unita blinda: respinta con 16 voti a 16. Un franco tiratore non incide nella segretezza del voto.
Motiva così Rollandin in Consiglio Valle: «Abbiamo cercato di far capire che c’era l’esigenza di rinnovare l’intero complesso (90 milioni ndr) e che i lavori avrebbero comportato perdite. Abbiamo fatto una scelta nel 2008: oggi possiamo avere un ritorno di quanto investito. C’era un problema di organizzazione del lavoro ma riteniamo che l’azione portata avanti, il piano di scivolo, sia corretta; siamo, come Regione,disponibili al dialogo con i sindacati e i lavoratori nella logica di ridurre i costi non necessariamente con soluzioni drastiche. I risultati, malgrado le difficoltà, sono positivi. Ci sono le condizioni per continuare un rapporto in una fase dove comincia a vedersi una crescita».
«Frigerio è bilndato e il Casinò muore» sbotta Jean-Pierre Guichardaz (Pd). Avviso condiviso dai colleghi. «E’ vergognoso che un amministratore di un’azienda così importante sciorini un foglio di carta con quattro cifre. In commissione consiliare abbiamo assistito a un’autocelebrazione piuttosto che a un’autocritica. Frigerio vi ha scaricato, denunciando che è colpa della politica se oggi gli esuberi sono tanti e si ritrova a tagliare oltre 11 milioni di euro per le spese di personale» motiva la richiesta Elso Gerandin (Uvp).Rincara Chantal Certan (Alpe): «E’ un dossier che assomiglia alle scatole cinesi. Noi non abbiamo mai partecipato al cicaleggio privo di coerenza rispetto agli andamenti dell’azienda così come pretende l’azienda. Vorremmo poter dire di avere preso un abbaglio ma sulle criticità ci abbiamo, purtroppo, azzeccato». «Non è una battaglia pregiudiziale ma sostenuta da dati inequivocabili. Le nostre denunce non erano tattiche per far incrinare i rapporti nella maggioranza ma reali la Resort & Casinò è in una crisi nera. Un’azienda seria dovrebbe presentare un piano di contenimento dei costi e un piano marketing e non solo un piano di riduzione dei costi interamente caricato sulle spalle dei lavoratori» tuona Jean-Pierre Guichardaz (Pd).
(danila chenal)

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