Consiglio Valle: fronte comune sui rapporti con Roma
POLITICA & ECONOMIA
di news il
26/02/2014

Consiglio Valle: fronte comune sui rapporti con Roma

In Consiglio Valle si apre nel tardo pomeriggio il dibattito sulla risoluzione presentata da Alpe, M5S, Pd-Sinistra VdA e Uvp – poi ritirata – nella quale le quattro forze di minoranza chiedono lumi sull’accordo con la Tesoreria dello Stato che di fatto scongela 156 milioni di euro del bilancio regionale. Il presidente della Regione Augusto Rollandin viste le domande ‘di peso’ chiede di poter approfondire in una riunione e il Consiglio è sospeso.
Soddisfatti dai chiarimenti «su un argomento che preoccupa perché sono in gioco il futuro della Valle d’Aosta e la qualità dei servizi» la minoranza ritira la risoluzione. Spiega Elso Gerandin (Uvp): «quando i tecnici e i politici si parlano poi le soluzioni si trovano. L’accordo chiude un pregresso anche se non ci apre un futuro radioso». Le opposizioni invita, ancora una volta, alla politica della condivisione. «Politicamente la vicenda non si era ancora conclusa, l’autonomia resta svuotata. Siamo di nuovo di fronte alla politica dei rubinetti» ammonisce Laurent Viérin (Uvp). «Informazioni corrette» reclama Raimondo Donzel (Pd). «Dobbiamo creare condivisione per poter sostenere la nostra economia, dobbiamo sapere quanto abbiamo a disposizione da spendere per dare garanzie» dice Albert Chatrian (Alpe), commentando positivamente lo scambio di idee con il governo.
«Il confronto è un metodo che approvo e con lo Stato dovremo giocare una partita accorta e al quale non dobbiamo fare sconto. Cita alcune battaglie da fare: via dal patto le spese per vigili del fuoco e protezione civile» chiosa il consigliere dell’Union valdôtaine Leonardo La Torre. Di passaggio «importante di confronto trasversale» parla il capogruppo della Stella Alpina Stefano Borrello che conclude: «Esiste un unico territorio e non una Valle d’Aosta di maggioranza o di minoranza». A chiudere l’assessore al Bilancio Mauro Baccega: «Dà motivazioni per quella che sarà la discussione sul patto di stabilità 2014 con il quale ci dobbiamo confrontare e sul quale ci sarà una condivisione» e il capo dell’esecutivo Rollandin: «il tavolo per 2014 inizierà con una nostra proposta che consiste nell’esclusione dal Patto, oltre vigili e protezione civile, del trasporto locale e dei fondi europei. La volontà comune di superare gli ostacoli certo ci farà lavorare meglio».
(danila chenal)

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