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Beni culturali: ritrovate impronte dei Salasi dell’età del ferro nell’area del Parini

Il ritrovamento annunciato nel corso della conferenza stampa di giunta; nominati i membri dei consigli di amministrazione dell'Istituto musicale pareggiato e della Fondazione Maria Ida Viglino

Il ritrovamento annunciato nel corso della conferenza stampa di giunta; nominati i membri dei consigli di amministrazione dell'Istituto musicale pareggiato e della Fondazione Maria Ida Viglino

«Abbiamo rinvenuto impronte umane risalenti all’età del ferro, a restituircele sono stati i lavori di scavo archeologicamente assistito nell’area adiacente all’ospedale di Aosta». Lo ha comunicato il soprintendente regionale ai Beni culturali, Roberto Domaine nella consueta conferenza stampa della giunta. «Il ritrovamento – ha aggiunto il presidente Augusto Rollandin – va ad arricchire l’offerta culturale regionale». Le impronte saranno rilevate con calchi e in parte asportate: attività che non intralceranno i lavori di ampliamento del Parini. Le tracce degli antichi abitanti della piana di Aosta – i Salassi – sono state riconosciute, al di sopra di un originario piano di frequentazione, nella porzione di cantiere precedentemente occupata dalla palestra Coni. L’area era destinata all’agricoltura, secondo quanto riferito dall’archeologa Patrizia Framarin.

Tra i provvedimenti del governo la nomina degli organi dell’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta – Conservatoire de la Vallée d’Aoste, che pone fine al commissariamento: presidente Giorgio Costa; Giacomo Biancardi, Erik Lavevaz e Maurizio Castiglioni nel consiglio di amministrazione e Francesco Cordone revisore dei conti. Così come è stato designato l’amministratore unico della Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale, per il prossimo triennio, individuato in Franco Vietti. Nominato anche il revisore dei conti della fondazione, Corrado Caputo.

(Foto: Roberto Domaine, Augusto Rollandin, Gaetano De Gattis e Patrizia Framarin)

(da.ch.)

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