Pretese chiavi di un’auto non sua, condannato
CRONACA
di news il
16/03/2016

Pretese chiavi di un’auto non sua, condannato

Il 16 maggio 2015, di prima mattina, di fronte alla stazione ferroviaria di Aosta, parcheggiò l’automobile accanto a quella di un 31enne aostano, e una volta sceso dall’abitacolo, l’avrebbe spintonato e minacciato al fine di farsi consegnare le chiavi di un’autovettura che, secondo l’imputato, il giovane non aveva alcun diritto a ritenere sua.
Ripartito con la sua automobile in direzione di via Féstaz (con il mazzo di chiavi in mano), era stato immediatamente intercettato dai carabinieri, che dopo averlo fermato e identificato, lo denunciarono a piede libero per rapina.
Questa mattina il Tribunale di Aosta in composizione collegiale – presidente Giuseppe Colazingari e giudici a latere Paolo De Paola e Davide Paladino – ha condannato a un mese e 20 giorni di reclusione (derubricando il reato da rapina a violenza privata) Salvatore Giglio, 42 anni di Aosta, anche se l’accusa – rappresentata in aula dal pm Eugenia Menichetti – aveva chiesto una condanna a 15 mesi di reclusione.
Secondo quanto appreso, il 31enne aostano – collaboratore di una terza persona in un lavoro di intonacatura di una cantina – si sarebbe impossessato di un’automobile di proprietà di «un anziano defunto» nonostante si fosse presentato soltanto il primo giorno sul posto di lavoro.
Da qui la rabbia di colui a cui fu affidato il lavoro, con Giglio che – appresa la circostanza – decise in qualche modo di promuovere giustizia per conto dell’amico. «Lo sa che il suo amico avrebbe potuto utilizzare un avvocato per risolvere i problemi con il suo collaboratore? Lei ha voluto fare giustizia con i metodi della strada», ha tuonato nella sua requisitoria il pm Menichetti, con l’imputato che – sottoposto alle domande delle parti – si è difeso: «Non ho né spintonato né minacciato, semplicemente gli dissi di darmi le chiavi della macchina, e lui me le diede, magari perché si sentiva in colpa, visto che l’auto doveva essere metà per uno, invece lui se la tenne», ha raccontato Salvatore Giglio, che sul fatto che quella mattina fosse incappucciato, ha aggiunto: «Avevo un normalissimo cappuccio, saranno state le otto e mezza/nove e avevo freddo al collo».
Secondo la difesa – rappresentata in aula dall’avvocato Davide Meloni – «i fatti oggetto di questo processo sono stati amplificati e ingigantiti dalle dichiarazioni» del giovane a cui furono prese le chiavi dell’automobile, considerato che «la ragazza riferì ai carabinieri quanto raccontatole dal fidanzato, visto che lei non vide spintoni e nemmeno udì minacce». La difesa di Salvatore Giglio aveva chiesto la derubricazione del reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
(pa.ba.)

Equitazione: Luca D’Oria nuovo delegato regionale della Fise Valle d’Aosta
Il presidente del comitato regionale piemontese è stato nominato dal presidente nazionale Marco Di Paola al posto della compianta Giovanna Rabbia Piccolo: «Raccolgo un'eredità pesante, sono qui al servizio dei circoli»
il 18/06/2026
Il presidente del comitato regionale piemontese è stato nominato dal presidente nazionale Marco Di Paola al posto della compianta Giovanna Rabbia Picc...
Raccordo A5-SS27: per l’audizione dei vertici Sav la palla passa alla II Commissione
È quanto emerso dal confronto in IV Commissione Sviluppo economico dopo che i vertici della concessionaria autostradale avevano declinato l'invito a presentarsi davanti ai commissari
il 18/06/2026
È quanto emerso dal confronto in IV Commissione Sviluppo economico dopo che i vertici della concessionaria autostradale avevano declinato l'invito a p...
Discontinuità e fallimenti nel percorso personale, comportamento processuale rispettoso: ecco perché la corte d’assise ha concesso le attenuanti a Sohaib Teima
Depositate le motivazioni con cui i giudici di primo grado hanno condannato il giovane italo-egiziano a 25 anni per l'omicidio e occultamento di cadavere della compagna, Auriane Nathalie Laisne
il 18/06/2026
Depositate le motivazioni con cui i giudici di primo grado hanno condannato il giovane italo-egiziano a 25 anni per l'omicidio e occultamento di cadav...