Aosta, ponte sul Buthier terreno di un nuovo scontro tra Manfrin e Centoz
comuni
di Luca Mercanti  
il 03/09/2018

Aosta, ponte sul Buthier terreno di un nuovo scontro tra Manfrin e Centoz

Il ponte sul Buthier è terreno di un nuovo scontro tra il consigliere regionale (ex comunale), Andrea Manfrin e il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz.

Dopo il botta e risposta attraverso i social network delle scorse settimane sul grattacielo e sulle problematiche connesse ai ritardi nei traslochi, è infatti di nuovo scontro tra l’ex consigliere comunale della Lega e il primo cittadino. Il capogruppo in Consiglio regionale affida nuovamente le sue accuse nei confronti di Centoz alla sua pagina Facebook. Al centro della querelle, questa volta, la semipedonalizzazione dell’arco d’Augusto, argomento sul quale il consigliere aveva già espresso nei giorni scorsi diverse perplessità. «Il lunedì comincia così – scrive Manfrin su Facebook -, con il diabolico Centoz che non contento della finta pedonalizzazione di un quarto di Arco d’Augusto con il resto trasformato nella pista di Super Mario Kart, decide di chiudere il ponte sul Buthier in maniera da rendere ancora più difficoltosa la circolazione».

Gimkana

Le auto in transito in viale Federico Chabod e dirette verso la zona est della città dovrebbero infatti attraversare il ponte in ferro sul Buthier. Da qualche giorno però, a causa dei lavori di ristrutturazione del ponte, non è possibile per gli automobilisti effettuare la svolta e si vedono quindi costretti, per andare verso corso Ivrea, a proseguire verso l’arco di Augusto tornando poi indietro dopo attraverso la rotonda di via Garibaldi. «È assurdo – continua il suo sfogo il consigliere- che dei lavori che riguardano la circolazione in una zona già pesantemente penalizzata a livello di viabilità non siano programmati adeguatamente. La verniciatura è stata chiesta già dal 2015, mentre questa finta pedonalizzazione è una decisione recente i cui effetti si vedono già oggi sui commercianti, che lamentano una diminuzione della clientela di almeno il 30%, e li vedremo ancora di più dal 12 settembre quando riapriranno le scuole. Tutto questo – conclude il capogruppo della Lega- per rendere percorribili a piedi pochi metri di asfalto che di certo non aggiungono nulla alla Aosta turistica».

La replica del sindaco: ritardi per colpa della burocrazia

Interpellato al telefono il sindaco del capoluogo ha voluto sottolineare che: «I ritardi nei lavori di ristrutturazione del ponte sono dovuti a problemi burocratici nella gestione dell’appalto. Sapevamo che la chiusura del ponte con il concomitante avvio della semipedonalizzazione avrebbe comportato dei disagi. Un eventuale rinvio però avrebbe voluto dire avviare la sperimentazione nel mese di ottobre con le scuole già aperte e con disagi ancora più grandi ». I lavori dovrebbero terminare, secondo quanto riportato dal primo cittadino, prima dell’inizio dell’anno scolastico in modo da rendere nuovamente più scorrevole il traffico nella zona».

(simona campo)

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