Fénis, cadavere bruciato: escort francese patteggia 2 anni
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 17/09/2019

Fénis, cadavere bruciato: escort francese patteggia 2 anni

Bruciò il cadavere di un uomo per sbarazzarsene. Per distruzione di cadavere Anaelle Prunier, la escort francese di 24 anni che aveva confessato di aver ucciso il suo connazionale Jean-Luc Durand (foto), ha patteggiato davanti al gup di Aosta 2 anni di reclusione (pensa sospesa)

Attualmente Anaelle Prunier è reclusa in Francia.

Il corpo dell’uomo era stato trovato semicarbonizzato in una radura di Fénis il 19 agosto 2017.

La donna, escort occasionale, aveva riferito agli inquirenti d’oltralpe di aver agito sempre da sola. Avrebbe accoltellato Durand, suo cliente abituale, nella propria casa a Saint Genis Pouilly (Francia), il 16 agosto 2017, per difendersi durante una colluttazione seguita a un rapporto sessuale in cui l’uomo era diventato particolarmente violento.

Volendo disfarsi del cadavere, lo aveva caricato in auto e aveva raggiunto il traforo del Monte Bianco, arrivando in Valle d’Aosta.

Le indagini

Anaelle Prunier, era stata arrestata venerdì 6 ottobre 2017 dalle autorità francesi. Escort a Ginevra, secondo quanto ricostruito dalla polizia francese, ha trasportato il cadavere in Italia attraverso il traforo del Monte Bianco, fino a Fénis.

La scomparsa di Jean-Luc Durand, tecnico informatico, era stata segnalata ai media il 27 settembre. Dal 16 agosto non si avevano più sue notizie. Quella sera si era recato a Divonne-les-Bains (Francia), al confine con la Svizzera, dove il suo cellulare è stato agganciato per l’ultima volta e la sua auto, una Peugeot 306, è sparita.

La donna aveva confessato di averlo colpito con due coltellate durante un rapporto sadomaso. Colpi inferti al collo, secondo l’autopsia svolta ad Aosta dal medico legale Roberto Testi.

Dopo che il cellulare della vittima si era spento, erano iniziati i prelevamenti con la sua carta di credito, fatti da una persona con il volto coperto. Spostamenti che corrispondono, secondo gli investigatori, a quelli registrati dal telefonino di Anaelle.

A casa della giovane, a Saint Genis Pouilly (Francia), erano state trovate tracce di sangue sotto la pittura, che era stata data di recente.

(in foto: la polizia scientifica francese mentre effettua i rilievi nell’appartamento di Anaelle Prunier)

(re.newsvda.it)

 

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