Verrès, crisi Shiloh: aperta la procedura per 70 licenziamenti
Economia & Lavoro
di Luca Mercanti  
il 24/09/2019

Verrès, crisi Shiloh: aperta la procedura per 70 licenziamenti

Crisi Shiloh Verrès, aperta la procedura per 70 licenziamenti.

Purtroppo, quanto temuto si è avverato. Condizionata pesantemente dalla crisi dell’automotive, la Shiloh Industries Italia non ha chiesto ulterior ammortizzatori sociali dopo che la cassa integrazione ordinaria, avviata a gennaio, è scaduta il 15 settembre. Lo ha riportato Gazzetta Matin lunedì 23 settembre.

Sono 164 i lavoratori dello stabilimento di Verrès, l’unico in Italia del gruppo americano che produce componenti auto leggeri.

La Shiloh negli ultimi mesi ha registrato un crollo degli ordinativi, legato alle gravi difficoltà del settore.

Giovedì 25, alle 9, ad Aosta, negli uffici di Confindustria Valle d’Aosta è previsto un incontro tra sindacati e azienda.

«La situazione è grave perché è legata alla crisi dell’auto – spiega Edy Paganin, segretario del Savt industrie -; ora inizieremo un confronto a partire dai dati di fatturato, di calo produttivo, per capire cosa riusciamo a fare per la salvaguardia dei posti di lavoro».

«Sappiamo che l’azienda non può chiedere la cassa integrazione straordinaria in quanto lo strumento è legato a una ristrutturazione aziendale che la Shiloh, vista la situazione del suo mercato di riferimento, non può fare», ha detto a Gazzetta Matin il segretario delle politiche del lavoro e del settore industriale di Cisl, Fausto Renna.

La crisi dell’auto è mondiale

Sono di venerdì 20 settembre le notizie di un ulteriore calo di Fca (Fiat Chrysler automobiles), -26%, nella vendita di auto in Europa.

«Abbiamo cercato di contrastare il trend negativo dell’automotive in tutti modi, ma sembra che questa tendenza non si inverta, anzi – spiega Maurizio Gallo, direttore del personale della Shiloh Industrie di Verrès -. Come è noto Fca rappresenta l’80% del nostro volume di affari, quindi l’azienda è indissolubilmente legata al suo andamento che non è buono. Non è un fatto che riguarda solo lo stabilimento di Verrès o l’Italia, purtroppo, ma le ripercussioni sono ovunque a livello mondiale, basti vedere la situazione di General Motors».

«Tutto lo scenario sta rallentando fortemente, noi rallentiamo progressivamente da metà 2018, quando si sono visti i primi segnali che abbiamo cercato di contrastare con vari modi, (turn over del personale, ferie, cassa integrazione, ndr), ma adesso siamo a corto di strumenti – conclude Gallo -. Tra l’altro lo scenario futuro del prossimo biennio/triennio non sembra dare segnali di ripresa».

(re.newsvda.it)

FdI, Musso: «riconosciuta la pari dignità del voto valdostano»
La prima Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato oggi l'emendamento della maggioranza che garantirà anche agli elettori della Valle d'Aosta, e a quelli del Trentino Alto Adige di contribuire al successo della propria coalizione politica a livello nazionale
il 18/06/2026
La prima Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato oggi l'emendamento della maggioranza che garantirà anche agli elettori della Vall...
Maturità 2026, archiviata la prima prova per i 930 studenti valdostani
La traccia più gettonata è quella B1 sulla Costituente, ma i ragazzi speravano in temi come l'intelligenza artificiale e i social media. Domani la temuta seconda prova
di Arianna 
il 18/06/2026
La traccia più gettonata è quella B1 sulla Costituente, ma i ragazzi speravano in temi come l'intelligenza artificiale e i social media. Domani la tem...
Equitazione: Luca D’Oria nuovo delegato regionale della Fise Valle d’Aosta
Il presidente del comitato regionale piemontese è stato nominato dal presidente nazionale Marco Di Paola al posto della compianta Giovanna Rabbia Piccolo: «Raccolgo un'eredità pesante, sono qui al servizio dei circoli»
il 18/06/2026
Il presidente del comitato regionale piemontese è stato nominato dal presidente nazionale Marco Di Paola al posto della compianta Giovanna Rabbia Picc...