Macellaio ferito, i difensori: «Lale Demoz è arrivato dopo l’aggressione»
CRONACA
di Federico Donato  
il 15/01/2020

Macellaio ferito, i difensori: «Lale Demoz è arrivato dopo l’aggressione»

In aula, il consulente della difesa ha evidenziato l'assenza di elementi oggettivi che "incastrino" l'imputato.

Macellaio ferito, i difensori: «Lale Demoz è arrivato dopo l’aggressione».

«Dati oggettivi nei nostri confronti? Non sono sufficienti». Così l’avvocato Antonio Rossomando all’uscita dall’aula del terzo piano del Tribunale di Aosta, mercoledì 15 gennaio. Alla sbarra vi era il Camillo Lale Demoz, accusato di tentato omicidio per aver aggredito – secondo l’accusa rappresentata dal pm Eugenia MenichettiOlindo Ferré, noto macellaio di Charvensod. I fatti il primo ottobre 2018.

Durante l’udienza davanti al gup Davide Paladino, ha preso la parola il consulente nominato dalla difesa, il biologo Marzio Capra.

Il biologo Marzio Capra

«Abbiamo spiegato gli aspetti tecnici ottenuti basandoci su dati oggettivi», ha spiegato Capra ai cronisti al termine dell’udienza, “scortato” dagli avvocati Viviane Bellot, Angelo Panza e Antonio Rossomando. Se secondo l’accusa vi sarebbero diffuse tracce di sangue sul pile dell’imputato, dagli accertamenti di laboratorio eseguiti dal consulente di parte «è emerso esattamente l’opposto – continua Capra -. Le evidenze non erano di natura ematica e questo dato contrasta con le evidenza riportate dalla Polizia scientifica, cioè tracce di sangue fino a 3 metri di distanza» dal luogo dove è stato trovato il ferito «e fino a un metro e 80 di altezza». Secondo il biologo, dunque, «se trovi schizzi così distanti, io presunto aggressore non posso non recare tracce sui vestiti. Tracce ce ne sono  solo sul fondo dei pantaloni, ma non puoi non avere niente sulla parte superiore, cioè quella con cui dovresti aver brandito l’oggetto».

Sempre in base agli accertamenti eseguiti dal consulente della difesa, «c’era una gorga di sangue, lui (Lale Demoz ndr) l’ha pestata. È arrivato quando la gorga si era già formata, quindi dopo l’aggressione. Pensate anche a dove è stata trovata l’arma: non ci sono tracce di camminamento, eppure le sue scarpe erano sporche di sangue. Forse quel manico in resina l’ha posato lì qualcun’altro. Perché uno deve lasciare un manico in resina sporco di sangue lì, quando lì vicino c’è un lavabo in pietra? Senza neanche lavarlo?».

La prossima udienza è stata fissata per il 6 febbraio, quando in aula prenderà la parola il consulente della Procura, il biologo Paolo Garofano.

In sede di incidente probatorio, dagli esami svolti dal medico legale Roberto Testi era emerso che i colpi inferti a Ferré «erano idonei a uccidere».

In foto, gli avvocati Rossomando e Panza.

(f.d.)

Usl, leggi di attrattività: sindacati chiedono più soldi per il personale e non solo per i vertici
Cisl Fp, Nursind, Nursing Up e Savt Santé in una nota chiedono anche l'istituzione di un tavolo permanente con Regione e azienda sanitaria per la contrattazione di secondo livello
il 21/07/2026
Cisl Fp, Nursind, Nursing Up e Savt Santé in una nota chiedono anche l'istituzione di un tavolo permanente con Regione e azienda sanitaria per la cont...
Cogne Acciai Speciali: niente retromarcia sull’integrativo, dopo l’incontro al Mimit sale nuovamente la tensione
Le sigle sindacali in un comunicato di fuoco denunciano la posizione dell'azienda in attesa dell'incontro di venerdì 24; il Ministero annuncia una nuova convocazione della Cogne Acciai Speciali per settembre
il 21/07/2026
Le sigle sindacali in un comunicato di fuoco denunciano la posizione dell'azienda in attesa dell'incontro di venerdì 24; il Ministero annuncia una nuo...
Aosta, Strade sicure: Fratelli d’Italia propone l’esercito in città
Nel prossimo consiglio comunale il capogruppo Giuseppe Manuel Cipollone presenterà una mozione per aderire al protocollo nazionale e portare nelle strade della città un nucleo di militari
il 21/07/2026
Nel prossimo consiglio comunale il capogruppo Giuseppe Manuel Cipollone presenterà una mozione per aderire al protocollo nazionale e portare nelle str...
Aosta: spaccio risse e degrado, parte la petizione in via Festaz e dintorni
Degrado in aumento nei pressi del centro storico. La vice sindaca Valeria Fadda promette maggiori controlli e subito un paio di telecamere in zona Segnalati anche spaccio, risse e vandalismo. Avviata una petizione per chiedere l'intervento di Comune e Questura
il 21/07/2026
Degrado in aumento nei pressi del centro storico. La vice sindaca Valeria Fadda promette maggiori controlli e subito un paio di telecamere in zona Seg...