Bilancio VdA: elezioni anticipate tema ricorrente nel dibattito
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 28/01/2020

Bilancio VdA: elezioni anticipate tema ricorrente nel dibattito

Undici consiglieri hanno firmato l'impegno alle dimissioni e hanno invitato i consiglieri a fare altrettanto

Consiglio Valle sul Defr: va in scena oggi, 28 gennaio, forse l’epilogo della XV legislatura con la discussione sul bilancio. Undici consiglieri di opposizione (Lega Vda, Mouv, Vda Libra e Claudio Restano) hanno firmato un impegno alle dimissioni, con decorrenza il 31 gennaio prossimo, chiedendo ai componenti di maggioranza di fare altrettanto. L’annuncio è stato fatto in apertura della seduta di oggi dal Roberto Cognetta (VdA Libra)

Il dibattito

«Questo bilancio va votato rapidamente. Cerchiamo di arrivare alla fine di un percorso con celerità. La comunità assiste attonita. Facciamo modo che quella che ritengo sia l’ultima seduta non sia annoverata tra le peggiori». Ha scandito in aula Patrizia Morelli, capogruppo di Alliance valdôtaine. Del Defr in discussione in aula, maretdì 28, ha detto: «Questo bilancio dà un po’ di sicurezza alla comunità». Parla di risorse adeguate per scuola e sanità.

Per Nicoletta Spelgatti (Lega) «Noi abbiamo dimostrato caratura morale; noi abbiamo dimostrato di non essere attaccati alle poltrone. Facciamo ciò che diciamo. Io sogno una Valle d’Aosta differente da come la sognate voi».

Così l’affondo di Stefano Ferrero (VdA Libra): «E’ un bilancio che dà un segnale all’esterno che non sono i valdostani; è un bilancio che vuole far capire che c’è ancora trippa per gatti» e cita «il voto di scambio». Rincara. «Nelle maglie grandi del bilancio sono passate le peggiori marchette. Non è una nostra responsabilità votare il bilancio».

Erik Lavevaz (Uv): «Il futuro della legislatura è incerto. Aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso ma, dal punto di vista politico, quanto accaduto (Geenna e Egomnia ndr) ha delle conseguenze pesanti. La fine della legislatura è l’unica via possibile. Non è un bilancio di marchette e non vorrei lo diventasse con gli emendamenti. Approviamo un bilancio senza una maggioranza solida in grado di portare avanti il documento. Va approvato anche se è un bilancio di passaggio e poi alle urne. Non firmerò le mie dimissioni in bianco».

Altri interventi

Maria Luisa Russo (M5S): «Oggi in questo bilancio paghiamo le scelte scellerate del passato». Tra le criticità cita la scuola, la sanità, il lavoro e l’utilizzo dei fondi europei. «Voteremo gli emendamenti secondo l’utilità per la comunità».

Chiara Minelli (Rc): «Nel bilancio rimangono dei nodi irrisolti». Ha ricordato (come tutti in aula) «gli intrallazzi tra i politici e le organizzazioni mafiose che impone siano alzate le difese. Siamo di fronte all’ennesima fine di una giunta e di una maggioranza con gravi danni. Siamo all’interno di una grave crisi istituzionale non riconducibili direttamente alle infiltrazioni. Non subordiniamo il sì al bilancio all’accettazione dei nostri emendamenti. Siamo più esigenti sul Defr che indica gli indirizzi». Dice no all’Election Day.

Di «Consiglio delegittimato» parla anche Daria Pulz (Adu) e annuncia il no al documento contabile.

(danila chenal)

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