Sci alpino: la Coppa Europa sbarca a Pila
SPORT
di Thomas Piccot  
il 28/01/2020

Sci alpino: la Coppa Europa sbarca a Pila

Dal 3 al 5 febbraio sono in programma due discese libere

La Coppa Europa sbarca a Pila. La località valdostana ospiterà due prove di discesa libera dal 3 al 5 febbraio. Il circuito ha scelto Pila dopo l’annullamento delle prove previste in Val di Fassa.

La Coppa Europa, per gli appassionati della discesa, sarà un gustoso antipasto della tappa di Coppa del Mondo in programma a La Thuile il 29 febbraio e 1° marzo.

Quella valdostana è la prima tappa italiana della stagione. In seguito andrà in scena un’altra prova a Sarentino, in Trentino-Alto Adige. Al via sono attese tutte le migliori giovani che si cimentano nel circuito in attesa di fare il salto in Coppa del Mondo.

Dominatrice della Coppa Europa, fino a questo momento è Nadine Fest. L’austriaca è in testa alla classifica generale e in tre classifiche di specialità (discesa libera, superG e combinata). La migliore valdostana in classifica è Giulia Albano (foto), del Mont Glacier, che attualmente è in 44ª posizione.

(t.p.)

Supermercato al quartiere Dora: il Comitato Verde ha depositato la petizione con 823 firme
Il Comitato chiede nuove abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi e di aggregazione o servizi di prossimità ma rifiuta una ulteriore grande superficie di vendita
il 08/09/2026
Il Comitato chiede nuove abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi e di aggregazione o servizi di prossimità ma rifiuta una ulteriore grande superf...
Crisi idrica in Valle d’Aosta: luglio e agosto in lento miglioramento, ma la siccità fa anticipare la désarpa
Oggi si è riunito l'Osservatorio regionale ma tanti allevatori sono in difficoltà, anticiperanno la désarpa e lamentano perdite economiche fino al 40% per la mancata produzione di latte in alpeggio
il 08/09/2026
Oggi si è riunito l'Osservatorio regionale ma tanti allevatori sono in difficoltà, anticiperanno la désarpa e lamentano perdite economiche fino al 40%...
Arvier, 5 giorni di formazione e addestramento per giornalisti che operano in zone di guerra
Nel 2025, 104 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi in zone di conflitto, 39 dai droni. Non si rischia 'solo' vicino alla linea del fronte, bisogna imparare a sopravvivere alla guerra verticale
il 08/09/2026
Nel 2025, 104 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi in zone di conflitto, 39 dai droni. Non si rischia 'solo' vicino alla linea del fron...