Coronavirus, Jeune Vallée d’Aoste: «Insensato riaprire scuole a maggio»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 23/04/2020

Coronavirus, Jeune Vallée d’Aoste: «Insensato riaprire scuole a maggio»

Rientro a scuola a metà maggio: infelice uscita dell'assessore all'Istruzione Chantal Certan e di Alliance valdôtaine

Coronavirus. Rientro a scuola a metà maggio: infelice uscita dell’assessore all’Istruzione Chantal Certan e di Alliance valdôtaine. A denunciarlo il movimento Jeune Vallée d’Aoste. «Meglio programmare bene il rientro in autunno».

Pressapochismo

«Crediamo che questa dichiarazione sia pressapochista nonché incosciente del contesto scolastico valdostano. Quest’ultimo, infatti, già nella sua ordinarietà presenta diverse criticità per quanto concerne l’edilizia scolastica, la quale si trova in un’ormai “perenne” fase di transizione. E’ evidente l’impossibilità di espletare le attività didattiche in aula garantendo al contempo le misure di distanziamento sociale e areazione degli ambienti, necessarie al progressivo rientro della pressione sulle nostre strutture sanitarie fortemente richiesto durante la fase 2. Inoltre, anche il settore dei trasporti, utilizzato ogni giorno da centinaia di studenti e insegnanti costituirebbe un’ulteriore problematica a cui far fronte».

In prospettiva

«In ottica propositiva, piuttosto, chiediamo che si sfrutti il tempo a disposizione per organizzare il sistema dei trasporti e le strutture scolastiche prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, in vista di un possibile ritorno del virus in autunno (come paventato da alcuni esperti); al fine di essere – almeno in questo caso – lungimiranti e di poterci scoprire felicemente capaci di vivere e imparare nella quasi ordinarietà anche in tempi di contagio, senza dover per questo stressare eccessivamente gli eroi dal camice bianco così come gli insegnanti, alunni, dirigenti scolastici e famiglie che ancora una volta hanno dimostrato di saper rispondere autonomamente alle difficoltà del periodo».

«Proponiamo infine, tenendo conto che, stando al decreto ministeriale, un rientro in classe prima del 18 maggio comporterebbe l’espletamento delle prove scritte, che si valuti la possibilità di utilizzare spazi più ampi – come le palestre scolastiche – per l’espletamento della prova scritta di francese e dell’esame di stato, le cui modalità di svolgimento attendono comunque chiarimenti ministeriali che terranno conto dell’andamento epidemiologico. A tal proposito, sarebbe interessante capire come intenda agire il Governo Regionale in merito alle prove di accertamento linguistico (Certification) che, come è risaputo, sono condizione di accesso al Comparto Unico Regionale».
(re.aostanews.it)

Variazione di bilancio: la Lega propone un pacchetto anti-crisi da 18.800.000
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore: sono gli emendamenti proposti alla legge di variazione di bilancio
il 21/04/2026
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore:...
Giornata della Terra: festa per 548 alunni al Forte di Bard
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici interattivi, scene teatrali, esplorazioni in dirigibile e scoperte su Marte
il 21/04/2026
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici inter...
Cinema: 3 registi valdostani al Trento Film Festival
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  realizzate sul territorio regionale.
il 21/04/2026
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  r...
Sciopero dei lavoratori della Società di Servizi VdA: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto dei contratti»
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se non si apre una trattativa, continueranno tutte le forme di lotta che ci saranno concesse»
di Arianna 
il 21/04/2026
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se no...