Fase 3: riaprono le microcomunità e i centri per disabili
Sanità
di Danila Chenal  
il 18/06/2020

Fase 3: riaprono le microcomunità e i centri per disabili

Già da oggi, giovedì 18, i parenti potranno rivedere gli anziani ospitati nelle micro

Fase 3: riaprono le microcomunità e i centri per disabili. Nella serata di mercoledì 17 giugno il presidente della Giunta, Renzo Testolin, ha firmato le due ordinanze per riapertura.

La prima ordinanza riguarda la riapertura, da lunedì 22 giugno, dei servizi diurni per persone con disabilità psico-fisiche dei Centri Educativi Assistenziali (Cea), degli altri centri diurni, dei servizi di riabilitazione equestre e di acquaticità. Le attività consentite dovranno comunque rispettare le disposizioni previste dal protocollo approvato dalla Giunta regionale a maggio.

La seconda ordinanza dispone, invece, le procedure per l’accesso, già a partire da oggi, giovedì 18 giugno, dei familiari nelle strutture socio-assistenziali residenziali, pubbliche, private e convenzionate della Valle d’Aosta.

Il commento

«Sono state emesse due ordinanze che vanno a rispondere principalmente alle necessità delle famiglie, con particolare riferimento alle persone anziane e a quelle diversamente abili – spiega il Presidente Renzo Testolin. Si è ritenuto opportuno procedere con estrema cautela, effettuando in modo ponderato, con il supporto dei sanitari e delle strutture preposte, tutti i passaggi necessari a garantire la completa tutela della salute e la sicurezza sia loro sia delle persone che fruiscono dei servizi sia dei loro cari.

Siamo assolutamente consapevoli del periodo difficile che hanno vissuto le famiglie, non potendo vedere i propri congiunti, così come le persone che non hanno potuto beneficiare di importanti servizi dedicati al loro benessere. Con queste ordinanze confidiamo che possa, seppur parzialmente, migliorare anche questo importante aspetto della vita sociale della nostra comunità, ponendo sempre la massima attenzione alla sicurezza e alla salute delle persone amate così come di tutti i lavoratori e dei cittadini coinvolti nei contesti considerati».
(re.aostanews.it)

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