Misure anticrisi, Cgil, Cisl e Uil: «Nel Ddl nessun piano per riattivare il settore edile»
Economia & Lavoro
di Danila Chenal  
il 18/06/2020

Misure anticrisi, Cgil, Cisl e Uil: «Nel Ddl nessun piano per riattivare il settore edile»

I sindacati puntano il dito: «Serve una nuova stagione di concertazione e non di audizioni»

Misure anticrisi, Cgil, Cisl e Uil puntano il dito: «Nel Ddl nessun piano per riattivare il settore edile». 

La protesta

«Serve una nuova stagione di concertazione e non di audizioni». Così Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Valle d’Aosta intervengono in merito al disegno di legge di assestamento di bilancio in discussione. «Non rileviamo malgrado le citazioni nel Ddl della crisi infinita, che attraversa il comparto delle costruzioni, nessun piano straordinario di interventi, al fine di riattivare la filiera dell’edilizia e i processi produttivi del territorio. Un’alchimia di bilancio che muove risorse previste dal piano Triennale senza l’utilizzo di risorse aggiuntive e dove l’ordinarietà (come l’ asfaltatura) diventa straordinarietà. Risorse ripartite a pioggia fra tutti i 74 comuni della Valle d’Aosta, senza una differenziazione che tenga conto della dimensione e delle diverse complessità tra i comuni e senza una tempistica chiara di cantierizzazione.

Nessuna agenda

Nessun impegno di accelerazione per rendere cantierabili i 30 milioni messi a bilancio per il 2020 . Cantieri che, oltre tutto,  vedranno la luce nel 2º semestre del 2021. Serve un progetto strategico per promuovere lo sviluppo di riqualificazione energetica rispetto alla misura del Superbonus 110% sul social housing. È necessario potenziare le forme di sostegno alle imprese impegnate nella riqualificazione energetica. Per questo riteniamo strategica la dotazione finanziaria di una misura che permetta alle imprese di ripartire con un equo contenimento dell’esposizione finanziaria, stimolando la nascita di Ati/Consorzi capaci di reggere un impegno economico, fornendo opportunità lavorative per il settore delle imprese edili e dei professionisti (architetti e ingegneri) del territorio, perchè il Bonus 110% non sia solo ad appannaggio dei grandi gruppi. Fillea ,Filca e Feneal VdA sono particolarmente preoccupate per le derive pericolose in materia di semplificazioni di appalti pubblici .

Riteniamo altrettanto indispensabile, a fronte degli investimenti annunciati nel disegno di legge regionale, un impegno concreto al contrasto all’illegalità. Riteniamo positivo che venga prevista la scelta dei contraenti, attingendo alla lista delle imprese regionali,anche per lavori sopra soglia. Pertanto, si chiede che i criteri e le modalità vengano utilizzati indipendentemente dal committente (SUA, comuni, partecipate e altro).
(re.aostanews.it)

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