Chiusura scuole, Lega: trovare soluzione alternativa, i ragazzi vogliono rientrare in classe
Scuola
di Luca Mercanti  
il 16/11/2020

Chiusura scuole, Lega: trovare soluzione alternativa, i ragazzi vogliono rientrare in classe

L'ipotesi di uno "stop and go" per poter effettuare tamponi a tappeto

Trovare soluzioni alternative alla chiusura delle scuole a fine novembre. Lo chiede la Lega Vallée d’Aoste, appreso dell’ipotesi di chiusura – una sorta di stop and go – di una settimana per permettere di effettuare tamponi a tappeto a docenti, studenti e personale.

La Lega Vallée d’Aoste fa riferimento all’intervista rilasciata dall’assessore regionale all’Istruzione Luciano Caveri al nostro settimanale, Gazzetta Matin, pubblicata oggi, lunedì 16 novembre.

Lega Vallée d’Aoste sottolinea come “dall’inizio della pandemia il mondo della scuola è sottoposto a un forte stress. La didattica a distanza, pur consapevoli dell’ottimo lavoro svolto dal personale docente, fa emergere in maniera dirompente le disuguaglianze e le difficoltà di apprendimento degli studenti valdostani. Inoltre, la chiusura totale delle scuole nei mesi di marzo e aprile, ha comportato non pochi problemi per i genitori costretti a rimanere a casa dal lavoro, spesso senza retribuzione”.

Alla luce delle dichiarazioni dell’Assessore, alla Lega sorgono alcune domande:

  • come pensa l’Amministrazione regionale di supportare i genitori che non potranno assentarsi dal lavoro per rimanere a casa con i propri figli?
  • la chiusura sarà totale o sarà prevista, nuovamente, la didattica a distanza anche per la scuola primaria e per la scuola dell’infanzia?
  • come sarà possibile avere i risultati dei test effettuati quando, nonostante l’apertura del drive in, esiste tuttora un sovraccarico nelle richieste che non permette di avere i risultati in tempi rapidi?

I dubbi

Secondo i dati del contagio pubblicati da Gazzetta Matin, gli stessi “fanno registrare una diminuzione del numero di persone contagiate all’interno del mondo della scuola -sottolinea la Lega -. È quindi davvero necessario prevedere una chiusura totale ora, quando le attività didattiche sono nel loro pieno svolgimento? Non sarebbe preferibile approfittare delle vacanze natalizie per effettuare lo screening a tappeto?”

La protesta in piazza

Questa mattina, come forma di protesta, un gruppo di ragazzi delle scuole superiori valdostane ha svolto le proprie lezioni in didattica a distanza in piazza Chanoux ad Aosta.

“Questi ragazzi chiedono di poter tornare a scuola, con nuovi protocolli di sicurezza, e di poter vivere pienamente la scuola in presenza – sottolinea la Lega -. La chiusura delle scuole, ancorché temporanea, genera disagi sia alle famiglie che agli studenti. L’Amministrazione regionale deve quindi fare tutto il possibile per trovare un’altra soluzione utilizzando le vacanze già previste dal calendario scolastico per effettuare gli screening necessari. Ne va del futuro dei nostri figli”.

(re.aostanews.it)

 

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