Bar e ristoranti Valle d’Aosta, Pour l’autonomie: «Restino aperti fino alle 22»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 05/02/2021

Bar e ristoranti Valle d’Aosta, Pour l’autonomie: «Restino aperti fino alle 22»

La proposta sarà portata in Consiglio Valle

Bar e ristoranti Valle d’Aosta, Pour l’autonomie: «Restino aperti fino alle 22». E’ quanto chiede il gruppo consiliare che sta «lavorando per coinvolgere anche l’Assemblea regionale su una tematica che è ormai una seria questione economica da risolvere al più presto e che può diventare anche un problema di natura sociale».

Ristorazione in ginocchio

«Nella manifestazione di mercoledì 3 febbraio, cui abbiamo partecipato – specificano i consiglieri Marco Carrel, Mauro Baccega e Augusto Rollandin -, tutto il settore della ristorazione, dai gestori di bar e ristoranti ai dipendenti e ai fornitori, ha evidenziato le forti difficoltà economiche conseguenti alla pandemia, ulteriormente aggravate dai ritardi nei pagamenti della cassa integrazione. Una situazione che sta mettendo in ginocchio un comparto che non chiede altro che di poter lavorare, nel rispetto della tutela della salute ma anche del diritto al lavoro».

«La crisi sanitaria è diventata anche crisi economica e rischia di avere gravi ricadute sulla tenuta del sistema sociale in Valle d’Aosta – aggiungono i rappresentanti di Pour l’Autonomie -. Abbiamo una realtà economica particolare, il sistema montagna vuole attenzioni diverse da quello che è il resto dell’Italia. Facciamo valere la nostra autonomia e tuteliamola. Noi stiamo lavorando in questo senso e vogliamo impegnare il Governo valdostano, prevedendo la possibilità di tenere aperti i bar e i ristoranti fino alle ore 22 pur mantenendo in vigore tutte le misure previste dai protocolli Anti-Covid».

«Visto l’immobilismo attuale, su questa tematica – aggiungono i Consiglieri di Pour l’Autonomie -, così come sulla questione Palaindoor che penalizza gravemente il settore dello sport, chiederemo alla maggioranza una presa di posizione netta, che riteniamo non più rinviabile».
(re.aostanews.it)

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