Ufficiale: divieto spostamento tra regioni prorogato al 27 marzo
POLITICA & ECONOMIA
di Luca Mercanti  
il 22/02/2021

Ufficiale: divieto spostamento tra regioni prorogato al 27 marzo

Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri oggi, lunedì 22 febbraio. Le ricadute sul turismo in Valle d'Aosta

Spostamenti tra regioni vietati fino al 27 marzo. La proroga del divieto (scadenza 25 febbraio) è stata decisa dal Consiglio dei Ministri, riunitosi questa mattina, lunedì 22 febbraio.

Il divieto fino al 27 marzo è valido sull’intero territorio nazionale. E’ quindi  vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome.

Restano le deroghe. Ci si può spostare oltre i confini regionali (con autocertificazione) per comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Fino al 5 marzo è in vigore il Dpcm che consente, in ambito regionale nelle regioni gialle e comunale in quelle arancioni, lo spostamento «verso una sola abitazione privata abitata», una sola volta al giorno e rispettando il coprifuoco dalle 22 alle 5.

La deroga permette a due persone di andare in visita ad amici e parenti, insieme a «minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

La novità importante: nelle regioni rosse non sarà possibile andare a trovare amici e parenti.

Le ricadute sul turismo valdostano

Quella del 27 marzo è una data che potrebbe ulteriormente prevedere un’altra proroga. E’ possibile, infatti, che il Governo possa vietare gli spostamenti anche per le prossime vacanze pasquali.

La proroga, per il turismo in Valle d’Aosta, si traduce in una pietra tombale alla (coda) di stagione dello sci alpino. Spera solo Breuil-Cervinia, che può in teoria tenere aperte le piste anche a maggio e oltre.

Proprio da Valtournenche, il sindaco Jean-Antoine Maquignaz, il consigliere regionale di Pour l’Autonomie, Marco Carrel e gli operatori economici chiedono al presidente della Regione, Erik Lavevaz, di aprire gli impianti.

In una lettera inviata oggi a Lavevaz, gli operatori turistici chiedono “per dare un segnale di ritorno alla normalità un’apertura primaverile-estiva degli impianti” di risalita.

“Se è vero che siamo in ginocchio – si legge nella lettera – è anche vero che non abbiamo bisogno solamente di ristori ma di lavoro e quelle che Le chiediamo uno sforzo che avrà importanti ricadute d’immagine sull’intera Valle d’Aosta”.

(lu.me.)

Scontri di Torino: dal Consiglio di Aosta solidarietà alle forze dell’ordine, ma difesa del diritto di manifestare
Approvato un ordine del giorno (ritirato quello di Forza Italia) presentato inizialmente dal Pd e poi sottoscritto da tutte le forze a eccezione di Fratelli d'Italia
il 26/02/2026
Approvato un ordine del giorno (ritirato quello di Forza Italia) presentato inizialmente dal Pd e poi sottoscritto da tutte le forze a eccezione di Fr...
Consiglio Valle: bocciate 3 mozioni, l’opposizione si spacca sull’accordo Ue-Mercosur
Respinte le iniziative di Autonomisti di Centro, PD-Federalisti Federalisti Progressisti VdA e Lega VdA-La Renaissance Valdôtaine emendata in accordo con AVS (in quest'ultimo caso il gruppo di Fratelli d'Italia e quello del PD si sono astenuti al pari dei partiti di maggioranza)
il 25/02/2026
Respinte le iniziative di Autonomisti di Centro, PD-Federalisti Federalisti Progressisti VdA e Lega VdA-La Renaissance Valdôtaine emendata in accordo ...