«84 milioni inutilizzati»: la Regione replica alla Corte dei conti
ATTUALITA'
di Federico Donato  
il 12/05/2021

«84 milioni inutilizzati»: la Regione replica alla Corte dei conti

Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni della Regione Valle d'Aosta riguardo alla relazione della Sezione di controllo

«84 milioni inutilizzati»: la Regione replica alla Corte dei conti.

Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni della Regione Valle d’Aosta riguardo alla relazione della Sezione di controllo della Corte dei conti sul bilancio di previsione per il triennio 2020-2022.

«In relazione agli elementi contenuti nella relazione al bilancio di previsione della Regione per il triennio 2020-2022, presentata dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti, il Governo regionale ritiene opportuno precisare che la somma di 84 milioni di euro cui fa riferimento la Sezione di controllo non è  interamente a disposizione della Regione, ma costituisce un acconto sulle minori entrate che la Regione subirà nel corso del triennio 2020-2022 e quindi devono essere imputate negli esercizi nei quali le minori entrate si verificano, come si sarebbe potuto appurare in via preventiva all’interno delle previste interlocuzioni istituzionali».

«Il Governo regionale deve precisare, a titolo collaborativo, che le modalità di contabilizzazione del contributo dello Stato alle minori entrate sono state concordate con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, che tenendo conto delle specificità dell’ordinamento finanziario della Regione autonoma Valle d’Aosta ha riconosciuto la corretta imputazione del ristoro all’anno 2021, da realizzarsi, necessariamente, transitando le risorse eccedenti del 2020, sull’avanzo di amministrazione».

«Il Governo regionale precisa, quindi, che gli 84 milioni messi a disposizione da parte dello Stato nel corso del 2020 sono da intendersi a titolo di acconto sulle minori entrate che la Regione subirà nel corso del triennio 2020-2022, e non costituiscono “maggiori risorse a disposizione della Regione”. Con ciò eventuali maggiori spese rispetto a quelle previste a legislazione vigente pre-emergenza Covid, che fossero state autorizzate utilizzando quale copertura i fondi messi a disposizione da parte dello Stato nel 2020, per la parte eccedente le minori entrate stimata nello stesso anno, sarebbero da considerarsi non rispettose delle finalità che emergono dal dettato normativo tanto che se al termine del triennio 2020-2022 le minori entrate non si dovessero realizzare, la Regione dovrebbe restituire allo Stato l’eccedenza dei fondi messi a disposizione da parte dello Stato».

«Le risorse messe a disposizione dal DL 104 del 14 agosto 2020, convertito con Legge n. 126 del 13 ottobre 2021, sono state pertanto utilizzate a titolo di copertura delle minori entrate per 12,5 milioni di euro nel 2020 e prontamente iscritte per 71,5 milioni di euro a sostegno delle minori entrate previste per il bilancio di previsione 2021, approvato dal Consiglio regionale con l.r. 21 dicembre 2020 n. 13, senza quindi la necessità di attendere fino all’approvazione del Rendiconto finanziario del 2020. Attenzione e sensibilità quella che il governo regionale sta rivolgendo nei confronti delle entrate regionali, che si manifesterà anche con la prossima ulteriore imputazione di risorse derivante dall’avanzo libero 2020, con la definenda legge di assestamento.Le suddette risorse, sostitutive delle minori entrate, devono essere imputate negli esercizi nei quali le minori entrate presumibilmente si verificano e diversamente sarebbero state oggetto di restituzione allo Stato o di reimputazione all’esercizio successivo, come risulta dai verbali dei tavoli tecnici tra le Regioni e le PA e lo Stato».

(re.aostanews.it)

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