Batailles de Reines, domenica si riprende: «non è un libera tutti»
ATTUALITA'
di Erika David  
il 21/07/2021

Batailles de Reines, domenica si riprende: «non è un libera tutti»

L'Association Amis des Batailles de Reines invita gli allevatori e i partecipanti al rispetto maniacale del protocollo per garantire il distanziamento

Batailles de Reines, domenica si riprende: «non è un libera tutti».

L’Association Amis des Batailles de Reines invita gli allevatori e i partecipanti al rispetto maniacale del protocollo per garantire il distanziamento.

Parte da Etroubles, domenica 25 luglio, il 64° Concorso regionale Batailles de Reines che porterà alla finale regionale di domenica 24 ottobre, pandemia permettendo.

Rimane confermato il calendario approvato a fine giugno, con sei incontri estivi e nove autunnali.

Di questa mattina il monito dell’Association in vista dell’imminente avvio dei combats che ricorda ad allevatori e accompagnatori «che è fondamentale rispettare maniacalmente quanto definito dal Protocollo di regolamentazione delle manifestazioni approvato dalla Giunta regionale a fine giugno».

Il protocollo

In sostanza il protocollo prevede lo svolgimento delle eliminatorie in un’area delimitata e con un numero massimo di 1.000 spettatori.

Stabilisce inoltre il numero de soggetti che possono essere presenti nell’area di sosta degli animali e nelle aree non riservate al pubblico per ogni allevamento/stalla partecipante.

Per una bovina 2 allevatori/accompagnatori; 2 bovine presentate ‐ 2 allevatori/accompagnatori per la prima bovina + 1 per la seconda bovina.

Questo schema viene replicato fino all’eventuale raggiungimento del numero massimo di 9 bovine partecipanti (quindi 10 persone) per allevamento/stalla, come previsto dal Regolamento dell’Association.

Ogni allevatore/accompagnatore avrà un braccialetto identificativo monouso (non riutilizzabile, che cambia di colore ad ogni evento).

Per ogni eliminatoria è predisposto un registro sul quale tenere nota dei nominativi di tutte le persone presenti (allevatori, giuria e organizzatori).

Non ci sarà la buvette ogni allevatore provvede direttamente al pranzo e alla merenda evitando promiscuità e assembramenti con gli altri partecipanti.

L’appello degli organizzatori è soprattutto rivolto al pranzo e alla merenda, momenti conviviali che un tempo si era soliti condividere tra allevatori e famiglie diverse.

«In particolare si vuole richiamare l’attenzione sul fatto che deve essere garantito, anche nelle pause del pranzo/merenda al sacco, il distanziamento tra i partecipanti, ovviamente di diverse famiglie, per evitare assembramenti».

Per questo motivo «non possono essere accettate situazioni promiscue e si chiede di mantenere quanto più possibile una sobrietà nell’organizzazione del pranzo».

«Questo monito è importante, l’avvio delle Batailles non è da considerare una sorta di “libera tutti”, perché il rischio concreto è che il non rispetto delle regole possa portare ad una sospensione/blocco dell’attività, che penalizzerebbe nuovamente le nostre aziende e la nostra realtà, questa volta a causa di nostre leggerezze» conclude l’Association.

(e.d.)

Printemps en musique 2026: la Valle d’Aosta celebra la rinascita della musica
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare sulla coralità
il 15/05/2026
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare ...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la Feta de la Sarieula prosegue a Verrayes; St-Christophe ospita l’edizione 2026 di “À la dècouverte de nos Bourgs”
il 15/05/2026
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la F...