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Coronavirus Valle d’Aosta: trend contagi in calo: da aprile a oggi -91,5%

Il monitoraggio del dottor Luca Fusaro che elabora i dati del Ministero della Salute e della Protezione Civile mostra la riduzione dell'incidenza e del tasso di positività da 0,9 a 0,6%

Coronavirus Valle d’Aosta: trend contagi in calo: da aprile a oggi -91,5%

Coronavirus Valle d’Aosta: trend contagi in calo: da aprile a oggi -91,5%.

Il monitoraggio, nella settimana 28 agosto-03 settembre elaborato dal dottor Luca Fusaro rileva un’ulteriore riduzione dei contagi (-37,8%), nessun ricoverato in area medica o in terapia intensiva.

Continuano a ridursi l’incidenza, da 30 a 19, e il tasso di positività, da 0,9% a 0,6%.

Coronavirus Valle d'Aosta: trend contagi in calo: da aprile a oggi -91,5%Ha ricevuto almeno una dose di vaccino il 75,8% degli over 12 (n. 84.799) e l’84,3% degli over 50 (n. 50.225). Il trend dei nuovi casi è in discesa: 23 i contagi segnalati.

Gli attualmente positivi diminuiscono da 128 a 102 (-20,3%).

Questo dato è riferito a venerdì 3 settembre. Ieri, domenica 5 settembre, i positivi erano 97.

Dal picco del 6 aprile si è passati da 1.197 a 102 (-91,5%).

Il 100% dei casi attivi è in isolamento domiciliare.

Dal picco del 13 aprile, i posti letto occupati in area medica sono scesi da 68 a 0, mentre quelli in terapia intensiva, dal picco del 6 aprile, da 15 a 0.

Le persone in isolamento domiciliare, dal picco del 6 aprile, sono calate da 1.127 a 102 (-90,9%).

Da 10 settimane non si registrano decessi in Valle d’Aosta.

L’incidenza settimanale per 100.000 abitanti diminuisce da 30 a 19.

Tutti liberi gli 83 posti in area medica e i 33 in terapia intensiva.

Il numero dei tamponi settimanali diminuisce da 3.997 a 3.955 (-1,1%), in media 565 al giorno.

Tasso di positività

Il tasso di positività è un indicatore della diffusione di una epidemia.

Viene definito come il rapporto tra il numero di positivi rispetto ai tamponi effettuati. Un’altra possibile definizione considera i “casi testati” al posto dei tamponi.

La ragione di questa definizione alternativa è dovuta al fatto che il numero di tamponi include anche quelli di controllo effettuati per accertare la guarigione di un soggetto positivo.

In Valle d’Aosta il tasso di positività calcolato sui tamponi si riduce da 0,9% a 0,6%.

La riduzione dei casi da 37 a 23 (-37,8%) è dovuta alla minore circolazione del virus, come dimostra il calo del tasso di positività da 0,9% a 0,6%. La Valle d’Aosta è l’unica regione senza ospedalizzati positivi al SARS-CoV-2.

Dalla zona bianca alla rossa, i parametri

Col decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105 pubblicato in GU n. 175 del 23-7-2021 cambiano i parametri.

Si resta in zona bianca se si registrano meno di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti.

In caso di contagi settimanali tra 50 e 150 ogni 100mila abitanti per restare in zona bianca è necessario che il tasso di occupazione delle terapie intensive non superi il 10% o che il tasso di occupazione dei reparti ospedalieri non superi il 15%.

Se i due parametri sono entrambi superati si passa in fascia gialla.

Scatta la zona gialla anche se i casi settimanali superano i 150 settimanali ogni 100mila abitanti ma il tasso di occupazione delle rianimazioni non supera il 20% oppure quello dei reparti ordinari non supera il 30%.

Scatta l’arancione se entrambi i parametri sono superati.

La zona rossa è attivata nei territori dove l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100mila e si verificano entrambe queste condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica supera il 40% e quello in terapia intensiva supera il 30%.

(re.aostanews.it)

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