Charvensod: nasce Bondzor per incentivare il movimento tra i più giovani
comuni
di Danila Chenal  
il 12/10/2021

Charvensod: nasce Bondzor per incentivare il movimento tra i più giovani

E' rivolto agli alunni delle primarie che dedicheranno almeno quindici minuti a una camminata prima delle lezioni

Charvensod: nasce Bondzor per incentivare il movimento tra i più giovani.  Quindici minuti di camminata per allenare il corpo e attivare la mente: è questo l’obiettivo di “Bondzor”, il progetto pensato per i piccoli Tsarvensolèns dall’amministrazione comunale di Charvensod per promuovere un corretto stile di vita e lottare contro la sedentarietà e l’obesità infantile.

Il progetto

Gli alunni delle primarie, affiancati dai propri insegnanti, dedicheranno almeno quindici minuti delle loro attività scolastiche mattutine o pomeridiane a una semplice camminata attraverso le vie del paese.Il supporto di esperti nutrizionisti, posturologi e psicologi dello sport, poi, offrirà alle famiglie di Charvensod la possibilità di inquadrare uno stile di vita corretto fatto di movimento e alimentazione sana. Inoltre, favorendo aspetti di socializzazione e relazione, questa nuova forma di didattica all’aria aperta permetterà ai piccoli Tsarvensolèns di scoprire luoghi nuovi o poco frequentati del loro stesso comune, raccontandoli in seguito in momenti formativi dedicati a valorizzare il loro talento artistico.

Le dichiarazioni

«In Italia esiste da decenni una pandemia silenziosa, subdola che stiamo ignorando e che si chiama sedentarietà, causa di molteplici patologie croniche e acuite, in questo ultimo anno e mezzo, dai confinamenti che i nostri ragazzi hanno dovuto subire, costretti a trascorrere più tempo a casa che non all’esterno – afferma il vicesindaco di Charvensod con delega allo sport e all’ecosostenibilità Laurent Chuc -. Il nostro progetto vuole combattere questo cattivo stile di vita con la pratica dell’attività fisica, unico strumento che contrasta la sedentarietà degli alunni e contribuisce a migliorare il loro benessere psicofisico generale».

Aggiunge il sindaco Ronny Borbey: «Abbiamo scelto di chiamare il progetto Bondzor in quanto riteniamo che i nostri bambini debbano vivere, ogni giorno, un buon giorno, nel quale, risvegliando il loro corpo, attiveranno la loro mente, per valorizzare le loro abilità. L’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è stata un nostro punto di riferimento: in particolare abbiamo sviluppato alcuni obiettivi ai quali anche le amministrazioni pubbliche devono guardare per il loro futuro di comunità sostenibili».

Pensato inizialmente per i soli bambini delle scuole primarie del paese, il progetto “Bondzor” potrebbe in futuro allargarsi sino a coinvolgere anche gli adulti, incoraggiandoli ad assumere comportamenti sempre più corretti per la propria salute fisica e mentale e a lottare per la prevenzione di sedentarietà e malattie croniche.
(re.aostanews.it)

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