Assalto a pasta, olio di semi e farina: «razzia immotivata, gli alimenti non mancano»
Gli scaffali senza una bottiglia d'olio di semi di alcun genere in un soft discount della cintura di Aosta
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 23/03/2022

Assalto a pasta, olio di semi e farina: «razzia immotivata, gli alimenti non mancano»

Sugli scaffali di alcuni supermercati, nonostante le ripetute forniture, scarseggiano pasta, olio di semi e la farina.

Assalto a pasta, olio di semi e farina: «razzia immotivata, gli alimenti non mancano».

Assalto nei punti vendita per accaparrarsi pasta, olio di semi e farina. Ma la razzia è immotivata, gli alimenti non mancano.

Due anni fa la causa era il lockdown; oggi sono i venti di guerra, ma lo scenario non è cambiato: è assalto ai supermercati con scaffali di pasta, olio di semi e farina vuoti.

In alcuni casi, code per entrare nei punti vendita, esattamente come due anni fa, quando gli ingressi erano contingentati per ragioni sanitarie.

Razzia un po’ ovunque, tanto che già la scorsa settimana in alcuni punti vendita della nostra regione olio di semi e pasta sono stati venduti in modo razionato.

Probabilmente l’assalto maggiore lo hanno partito hard e soft discount, ma anche le grandi insegne della grande distribuzione hanno fatto gli straordinari per rifornire gli scaffali presi d’assalto.

Sugli scaffali dei supermercati scarseggiano pasta, olio di semi e anche farina.

Le forniture extra non sono state sufficienti e più volte, nei giorni scorsi, scaffali ed espositori sono rimasti sguarniti un po’ ovunque.

Psicosi per il conflitto in Ucraina ma anche paura per l’aumento di prezzi che su farine e derivati in particolare, si è già fatto notare.

In verità, l’assalto agli scaffali per accaparrarsi pasta, olio e farina rischia di alimentare le speculazioni nel bel Paese che è leader mondiale, ad esempio, nella produzione di pasta.

Timori anche per l’approvvigionamento di farine e cereali destinati all’alimentazione animale.

Il sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ha rassicurato, confermando «che quest’anno gli agricoltori sono pronti a coltivare 75 milioni in più di mais per gli allevamenti, di grano duro per la pasta e di grano tenero per la panificazione, per rispondere alle difficoltà di approvvigionamento dall’estero determinate dal conflitto russo-ucraino.

La prossima stagione di semina è imminente e proprio in queste settimane si preparano i campi per piantare grano, orzo, mais e girasole.

La razzia nei supermercati è immotivata, i generi alimentari non mancano e gli aumenti di prezzo sono fisiologici.

Tra l’altro, l’accumulo di scorte nelle dispense di casa rischia, secondo Coldiretti, inutili spreco di alimentai, oltre a favore le speculazioni che rischiano di svantaggiare ulteriormente gli oltre cinque milioni e mezzo di italiani che vivono in povertà e che fanno fatica a fare la spesa.

(re.aostanews)

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