Furti, rubate le offerte in chiesa e il fondo cassa del Consorzio a La Thuile
CRONACA
di Erika David  
il 16/08/2022

Furti, rubate le offerte in chiesa e il fondo cassa del Consorzio a La Thuile

Due episodi di furti nei giorni scorsi a La Thuile che non sarebbero collegati tra loro; fermate, denunciate e allontanate due persone

Furti, rubate le offerte in chiesa e il fondo cassa del Consorzio a La Thuile.

Due episodi di furti nei giorni scorsi a La Thuile che non sarebbero collegati tra loro; fermate, denunciate e allontanate due persone.

Nel giro di pochi giorni sono stati colpiti due siti del paese: nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 agosto alcune persone si sono introdotte nell’ufficio condiviso tra Office Régional du Tourisme e Consorzio Operatori Turistici, sottraendo il fondo cassa e alcuni altri oggetti.

Nella mattinata di sabato 13 agosto, invece, dalla chiesa parrocchiale di San Nicola sono state prelevate le offerte lasciate dai fedeli.

Grazie alle videocamere, alla collaborazione della popolazione, all’attività investigativa del comandante della stazione dei carabinieri di La Thuile, è stato possibile arrivare a due persone che sarebbero le responsabili del furto in chiesa.

Si tratta di un cittadino italiano e una cittadina straniera che, come conferma il tenente colonnello Tommaso Gioffreda, comandante del reparto operativo di Aosta, sono stati fermati, mentre si spostavano in Valle, identificati, denunciati e allontanati dalla Valle d’Aosta.

Restano ancora ignoti gli autori dello scasso e del furto nella sede dell’Office du Tourisme e del Consorzio operatori turistici.

La testimonianza

Sembrerebbero almeno tre le persone coinvolte nel primo furto, avvenuto nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 agosto, come spiega la titolare della farmacia che si trova, al piano terra, nello stesso stabile dell’Office e del Consorzio.

«C’erano due uomini e una donna che faceva il palo, sono persone diverse rispetto a quelli che poi hanno rubato in chiesa», dice la farmacista e conferma il tenente colonnello Gioffreda.

«Abbiamo sentito dei rumori molto forti, attorno alle 4, 4.30 di notte – racconta la farmacista -, ci siamo affacciati e abbiamo visto che la porta era aperta. Probabilmente pensavano che lo stabile fosse vuoto, mio marito ha urlato chiedendo cosa facessero e hanno risposto che erano lì per le tubazioni. Abbiamo urlato di andare via e poi non abbiamo più sentito niente».

Le videocamere del paese hanno effettivamente inquadrato due uomini e una donna avvicinarsi al luogo e poi allontanarsi, attorno a quell’ora.

(e.d.)

 

 

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