Caro energia: stop fino a lunedì per la Cogne Acciai Speciali
La sede della Cogne Acciai Speciali
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 26/08/2022

Caro energia: stop fino a lunedì per la Cogne Acciai Speciali

Preoccupati i sindacati: «Lunedì ci sarà un incontro urgente, il rischio è che si navighi a vista»

Caro energia, la Cogne Acciai Speciali sospende l’attività almeno fino a lunedì compreso.

Il caro energia fa un’altra vittima

Il caro energia fa un’altra vittima.

Nei giorni in cui si registrano continui aumenti record del costo del gas naturale, con conseguente ricaduta sulle bollette, ecco arrivare il fermo alla produzione della Cogne Acciai Speciali.

L’acciaieria aostana, infatti, a causa dell’improvviso e ulteriore aumento dell’energia elettrica, ha deciso di sospendere l’attività fino a lunedì compreso.

La comunicazione è arrivata giovedì a lavoratori e sindacati.

La posizione dell’azienda.

Ilaria Fadda, direttore delle risorse umane di Cogne Acciai Speciali, prova a spiegare la situazione.

«Giovedì, a valle di una giornata intensa tra riunioni e concertazioni con direzione e proprietà abbiamo valutato di stoppare la produzione per l’acciaieria, per la gestione materie prime e per il laboratorio chimico per i costi legati al rincaro energetico e in particolare del gas – spiega Fadda -. La decisione è stata comunicata ai sindacati quando siamo stati certi del rapporto costi-benefici per la perdita della giornata di venerdì».

Dopo diverse valutazioni si è deciso di «estendere la decisione alla giornata di lunedì 29 agosto – conclude Fadda -. Auspicando la ripresa normale delle attività per martedì, lunedì faremo una nuova riunione di allineamento, incontreremo le organizzazioni sindacali e valuteremo il giustificativo più idoneo da apporre per la mancata presenza di venerdì e lunedì, a seconda se riusciremo a riprendere la produzione o dovremo fermarci per un periodo più lungo».

I sindacati

Preoccupati i sindacati, come afferma il segretario della Fim Cisl Valle d’Aosta, Fausto Renna.

«Con questo ulteriore, incredibile, aumento dell’energia, l’acciaieria ha deciso di fermarsi, nonostante ci siano comunque tanti ordinativi, perché produrre costa quasi più che vendere – spiega Renna -. Siamo però estremamente preoccupati; forse invece di fare proclami bisognerebbe fare delle valutazioni approfondite prima di esporsi».

Lunedì ci sarà un incontro

«Abbiamo chiesto un incontro urgentissimo – conclude Renna -. Lunedì mattina alle 11 ci vedremo e chiederemo dei chiarimenti, perché a quanto pare si viaggia a vista. Fino a lunedì l’acciaieria si fermerà, ma pare che si viaggi a vista. Non è escluso che la fermata possa essere più lunga».

(al.bi.)

Variazione di bilancio: la Lega propone un pacchetto anti-crisi da 18.800.000
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore: sono gli emendamenti proposti alla legge di variazione di bilancio
il 21/04/2026
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore:...
Giornata della Terra: festa per 548 alunni al Forte di Bard
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici interattivi, scene teatrali, esplorazioni in dirigibile e scoperte su Marte
il 21/04/2026
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici inter...
Cinema: 3 registi valdostani al Trento Film Festival
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  realizzate sul territorio regionale.
il 21/04/2026
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  r...
Sciopero dei lavoratori della Società di Servizi VdA: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto dei contratti»
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se non si apre una trattativa, continueranno tutte le forme di lotta che ci saranno concesse»
di Arianna 
il 21/04/2026
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se no...