Crisi di governo: affossato Testolin, incassa solo  17 voti, tutto da rifare
Politica
di Danila Chenal  
il 24/02/2023

Crisi di governo: affossato Testolin, incassa solo 17 voti, tutto da rifare

C'è un mese di tempo per risolvere la crisi o si torna ad elezioni

Crisi di governo: affossato Testolin, incassa solo  17 voti, tutto da rifare. Ottengono un voto Roberto Rosaire e Augusto Rollandin, 2 Paolo Crétier, 1 scheda nulla e 13 bianche. E’ tutto da rifare. C’è un mese di tempo.

La discussione

«E’ un programma serio e condiviso che ha anche l’ambizione di trovare stimoli nuovi. E’ stato anche piacevole ascoltare suggestioni. Credo che ci sia spazio per i momenti di confronto importanti su tematiche condivise per il bene della comunità» ha tenuto a precisare il neo capo dell’esecutivo. Rivendica l’attenzione al lavoro – «né di destra né di sinistra ma per i valdostani» precisa – ai più deboli. La nostra priorità è incominciare domani con un nuovo abbrivio. «Siamo chiamati alla responsabilità. Tutti. Lo spirito è tornare a darsi da fare al di là delle appartenenze partitiche per chiedere questa legislatura con dignità dando risposte alla popolazione».

Per il capogruppo dell’Union valdôtaine Aurelio Marguerettaz: «Tutti gli interventi vanno presi in considerazione. Molte delle suggestioni delle oppossizioni potrei sottoscriverle. Cambiando gli attori non cambierebbero i contenuti. Su tutta una serie di argomenti c’è un comune sentire. Mi ha infastidito che a finire sul tavolo degli imputati sia stata l’Uv per le sue divisioni interne: noi 7 eravamo e 7 siamo. Io rispetto le decsioni del Movimento, questa è coerenza praticata».

Rivendica la bontà del programma che crea le condizioni per lavorare e per permettere a una comunità di vivere. «Non demonizzerei i cambiamenti a metà legislatura» conclude. Ribadisce Marco Carrel (Pla): «Non stiamo andando a fare da stampella a nessuno ma agiamo come sempre in uno spirito di collaborazione. Vogliamo assolutamente ottenere dei risultati diversi».

Albert Chatrian di Av-VdA Unie conferma di aderire pienamente «al programma di legislatura tracciato da qui al 2025. Ringrazio chi ha fatto un passo indietro per permettere di andare avanti». Carlo Marzi Stella Alpina «auspica si possano trovare le migliori soluzioni».

Per Paolo Crétier capogruppo di Fp-Pd: «siamo qui per uscire dall’ordinario e rilanciare la macchina amministrativa; mantenere compatto il fronte autonomista-progressista è basilare».

(re.aostanews.it)

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