Courmayeur, nuova rivoluzione dei parcheggi in Val Vény e Val Ferret
Il nuovo varco automatizzato per l'accesso alla Val Ferret
ATTUALITA'
di Erika David  
il 31/05/2023

Courmayeur, nuova rivoluzione dei parcheggi in Val Vény e Val Ferret

Il Consiglio di Courmayeur introduce la sosta a pagamento nelle due valli; potranno salire 260 auto alla volta. Il trasporto pubblico diventa gratuito

Nuova inversione di marcia del Comune di Courmayeur su accessi e parcheggi in Val Vény e Val Ferret.

Dopo la fase di sperimentazione invernale con l’accesso automatizzato, «un sistema con forti criticità iniziali che poi si è assestato abbastanza bene», ammette il sindaco Roberto Rota, emerge la necessità di uniformare la gestione delle due valli.

«Tutti i parcheggi ufficiali saranno a pagamento» spiega il sindaco al Consiglio comunale riunitosi questo pomeriggio, mercoledì 31 maggio.

Entrambi le valli saranno divise in tre zone per un totale di 260 posti auto a pagamento per ciascuna.

In Val Ferret ci saranno 115 posti a Planpincieux, 15 a Pra Sec e 130 a Lavachey.

Per la Val Vény 50 posti in zona Camping Hobo, 90 all’area pic nic e 120 al Freney.

Le tariffe saranno le stesse del centro paese.

Il pagamento sarà attivo dalle 9 alle 19.

Bassa stagione (dal 16 aprile al 30 giugno e dal 21 settembre al 30 novembre) 0,20 euro il primo quarto d’ora, 0,50 per mezz’ora, 1 euro per 45 minuti, 1,50 euro all’ra e 0,50 euro per i quarti d’ora successivi.

Alta stagione (dal 1° dicembre al 15 aprile e dal 1° luglio al 20 settembre) si passa a 0,50, 1,25, 2 euro, 2,50 euro all’ora e 0,70 euro per i quarti d’ora successivi.

La tariffa massima giornaliera è di 9 euro in bassa stagione e di 20 euro per l’alta.

 

«Abbiamo ritoccato leggermente le tariffe per l’alta stagione della Val Vény alzando la prima ora di sosta e diminuendo dal 60° minuto in avanti per disincentivare il mordi e fuggi» precisa Rota.

Attraverso un’App e il rilascio della tessera da parte Csc, residenti e lavoratori di courmayeur avranno una scontistica del 50%.

L’accesso alle valli

L’accesso alle valli sarà gestito con un sistema di controllo delle targhe.

Tutti i proprietari di baite dovranno dare le targhe a Csc che darà le credenziali per accedere al portale.

Ogni baita potrà accreditare due targhe fisse e un massimo di 4 che scadranno dopo 24 ore.

Le  attività commerciali avranno un numero di targhe pari al numero di posti privati utilizzabili.

In Val Ferret continueranno a esserci le sbarre, spiega il sindaco.

«Quella in uscita sarà sempre chiusa, quelle in entrata saranno aperte finché non saranno entrate 260 macchine con targa non autorizzata – spiega Rota -. In Val Veny ci sarà un analogo sistema, con l’installazione di telecamere, ma non delle sbarre, e l’accesso sarà gestito dagli addetti di Csc».

Il trasporto pubblico gratuito

Il sindaco Rota ha inoltre annunciato l’introduzione del trasporto pubblico gratuito per l’estate.

«Dopo una lunga trattativa abbiamo trovato un accordo a 250 mila euro, che sommato a quanto già pagavamo, porta a 463 mila euro la spesa del trasporto pubblico estivo».

Otto pullman all’ora per la Val Ferret, che partono uno ogni mezz’ora dal piazzale di Arpnouva, uno ogni 20 minuti a Planpincieux e uno dal campo sportivo a Planpincieux, più la navetta che da Planpincieux a Lavachey ogni 15 minuti.

Per la Val Vény sono previste due corse all’ora, ogni mezz’ora fino area pic nic.

Bocciato l’emendamento della minoranza

Il capogruppo di Esprit Courmayeur, Stefano Miserocchi, ha avvertito: «secondo me state facendo lo stesso errore, di quest’inverno, siete andati troppo a ridosso della stagione».

Il gruppo Esprit propone un emendamento con quattro modifiche:

il pagamento dalle 9 alle 17 per non perdere il turista di prossimità

la cancellazione del pagamento in bassa stagione

estendere la scontistica del 50% anche per i residenti e i lavoratori della Valdigne

la gratuità della prima mezz’ora di sosta.

Emendamento bocciato.

«Voteremo contro – dice Miserocchi –. Siamo in disaccordo con una gestione approssimativa e non razionale, una tipologia di gestione controproducente per l’economia delle due vallate, riteniamo che riproponete errori già fatti in inverno, manca un progetto armonico e completo».

(erika david)

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