Un coloratissimo QR code per rendere la vita più facile agli ipovedenti
Simone Agrestini, Serafino Timeo, Carlo Marzi e Luigi Giunta
Sociale
di Danila Chenal  
il 21/06/2024

Un coloratissimo QR code per rendere la vita più facile agli ipovedenti

Farà la sua comparsa nei comuni di Morgex e Aosta, all'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, al Mav di Fénis, sui sentieri tracciati dalla Cva verso le grandi dighe e sulla navetta rossa che circola in città

Un coloratissimo QR code per rendere la vita più facile agli ipovedenti.

Si chiama NaviLens il codice in grado di rendere accessibili informazioni e indicazioni alle persone con deficit visivi e uditivi su sentieri, luoghi chiusi, mezzi pubblici, musei, negozi ed edifici per fare alcuni esempi.

Parte in Valle d’Aosta la sperimentazione della tecnologia che si basa sull’evoluzione dei codici QR e che permette di superare alcune difficoltà connesse alla lettura del codice da parte di persone con disabilità visiva.

Dove

Il coloratissimo QR code farà la sua comparsa nei comuni di Morgex e Aosta, all’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, al Mav di Fénis, sui sentieri tracciati dalla Cva verso le grandi dighe e sulla navetta rossa che circola in città.

QR code per ipovedenti

Sulla via Francigena nella vallata del Gran San Bernardo sarà collocato in autunno un plastico 3D. L’iniziativa ha suscitato l’interesse della Confcommercio.

I commenti

«Con questo QR code possiamo sentirci finalmente iberi. Io, a 70 anni, sarò autonomo. La Valle d’Aosta è stata lungimirante» ha sottolineato Serafino Timeo, commissario dell’Ente nazionale sordi Valle d’Aosta.

L’iniziativa Sensi è stata presentata nella mattinata di oggi, venerdì 21 giugno, nella saletta dell’assessorato alle Politiche sociali partner con l’associazione Ceralacca della coprogettazione.

L’App NaviLens è scaricabile sullo smartphone. Nello specifico il QR code non deve essere inquadrato con precisione per essere letto ma può essere agganciato anche a metri di distanza – tra i 7 e 27 metri – in soli 0,03 secondi senza necessità di metterlo a fuoco e in qualsiasi condizione di luce e movimento. Questo sistema è stato sviluppato da un team di esperti in collaborazione con l’Università di Alicante e si sta diffondendo negli Stati Uniti, in Francia e Giappone.

«La coprogettazione nasce dalla volontà di sostenere le associazioni di volontariato nel raggiungere gli obiettivi, fornendo servizi alle persone con disabilità sensoriali» ha sottolineato Katia Zannello dell’assessorato.

Luigi Giunta, presidente dell’Unione italiana dei ciechi e ipovedenti ha parlato di «tecnologia che offre un ampio spettro di informazioni fruibili attraverso a un semplice smartphone e può avere una valenza in campo turistico».

(da.ch.)

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