Marzi punta il dito contro Manfrin: «Cerca solo visibilità politica»
Politica
di Danila Chenal  
il 21/11/2024

Marzi punta il dito contro Manfrin: «Cerca solo visibilità politica»

Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità e politiche sociali, Carlo Marzi, rispondendo in aula ad un'interrogazione a risposta immediata di Andrea Manfrin (Lega Vda) che chiedeva conto della rasatura a zero subita da un anziano ospitato nella Rsa di Variney senza informarne i parenti

Marzi punta il dito contro Manfrin: «Cerca solo visibilità politica». Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità e politiche sociali, Carlo Marzi, rispondendo in aula ad un’interrogazione a risposta immediata di Andrea Manfrin (Lega Vda) che chiedeva conto della rasatura a zero subita da un anziano ospitato nella Rsa di Variney senza informarne i parenti.

L’assessore

«Troviamo inusuale l’utilizzo degli strumenti consiliari per arrivare a un simile dettaglio ispettivo. Perché questo livello ispettivo potrebbe quasi far pensare che spetti al Consigliere questo livello gestionale. Ma siccome non è così, forse, la sola motivazione che resterebbe è quella di crearsi momenti di visibilità politica. Esistono, infatti, strumenti e possibilità dirette di contatto con le strutture per i cittadini più adeguate ed efficaci alle loro esigenze di questa Aula».

La denuncia

«Un utente è stato rasato a zero – ha detto Manfrin in Consiglio Valle – senza alcuna motivazione apparente se non per un atto di goliardia motivato dalla volontà di preparare questa persona a un ipotetico matrimonio con un’altra utente della struttura.   Ricordiamo che il taglio di capelli forzato rientra nella fattispecie del reato di violenza privata».

La spiegazione

La replica dell’assessore: «L’evento si riferisce alle azioni messe in campo dal personale di struttura a seguito della necessità emersa di procedere a una specifica esigenza di cura di un ospite: dopo il lavaggio del capo risultavano infatti presenti squame e crosticine che impedivano l’applicazione efficace dell’olio idratante. Un infermiere riteneva quindi di procedere al taglio dei capelli per favorire l’applicazione dell’olio idratante sulla cute. Il giorno successivo alla richiesta di chiarimenti da parte dei famigliari venivano fornite le spiegazioni del caso: la famiglia ha dichiarato di avere compreso e accettato i chiarimenti».

La replica

«Non ci risulta – ha ribattuto Manfrin – che la famiglia abbia accettato la spiegazione ricevuta. Gli autori dell’azione hanno telefonato ai familiari dell’utente per scusarsi e successivamente si sono tenuti vari incontri per chiarire l’accaduto che non hanno spiegato alcunché né placato le contestazioni. Siamo di fronte a un fatto di estrema gravità».

(re.aostanews.it)

Aosta Pride, bagarre sul finanziamento del Comune, Rocco: «Continueremo a garantirlo»
Eterna discussione per le mozioni presentate da Forza Italia e Fratelli d'Italia che chiedevano conto dei 7 mila euro e del patrocinio dati dal Comune alla manifestazione; la maggioranza traballa poi si compatta; commovente la confessione di Giovanni Girardini prima di dichiarare l'astensione di Renaissance
il 24/09/2026
Eterna discussione per le mozioni presentate da Forza Italia e Fratelli d'Italia che chiedevano conto dei 7 mila euro e del patrocinio dati dal Comune...
Supermercato quartiere Dora: Pd e FI non cadono nella trappola
Puntualizza il capogruppo di Forza Italia Marquis: «dare degli input al Comune non è competenza della Regione»; ricordiamo che in municipio gli azzurri sono contrari al supermercato
il 24/09/2026
Puntualizza il capogruppo di Forza Italia Marquis: «dare degli input al Comune non è competenza della Regione»; ricordiamo che in municipio gli azzurr...