La Valle d’Aosta rinnova lo stretto legame con i suoi emigrati
Arbre de Noël 2026
evento, Politica
di Danila Chenal  
il 25/01/2026

La Valle d’Aosta rinnova lo stretto legame con i suoi emigrati

L’Arbre de Noël andato in scena a Parigi, sabato 24 gennaio, ha rappresentato non solo un'occasione di condivisione e amicizia ma anche un momento di scambio e approfondimento sulla Valle d'Aosta e sulle principali sfide che la riguardano

La Valle d’Aosta rinnova lo stretto legame con i suoi emigrati.

L’Arbre de Noël andato in scena a Parigi, sabato 24 gennaio, ha rappresentato non solo un’occasione di condivisione e amicizia con i discendenti dei valdostani che, in passato, hanno dovuto lasciare i loro villaggi, ma anche un momento di scambio e approfondimento sulla Valle d’Aosta e sulle principali sfide che la riguardano, per mantenere vivo e attuale il legame con il territorio.

La tavola rotonda

La giornata si è aperta, in mattinata, con la “tavola rotonda”, presieduta da Renzo Testolin, presidente della Regione, durante la quale i responsabili delle Sociétes des émigrés hanno potuto confrontarsi con i rappresentanti della Giunta regionale, ponendo loro diverse domande sui temi e sul futuro della Valle d’Aosta.

Rbre de Noêl tavola rotonda

I partecipanti

All’incontro hanno partecipato gli assessori Erik Lavevaz, Leonardo Lotto e Carlo Marzi, il presidente del Consiglio di Valle Stefano Aggravi ed Elisa Cicco, sindaca di Valtournenche, comune dove quest’anno si svolgerà la Rencontre Valdôtaine.

Le Sociétés des émigrés erano rappresentate dai presidenti dell’Union Valdôtaine di Parigi Jean-Baptiste Pedretti, del CO.FE.SE.V. Jean-Pierre Martin Perolino e dell’Association Valdôtaine di Savoia Marie-Claire Contoz e dalla segretaria dell’Union Valdôtaine di Lione Lauriane Tavano-Blanc.

I temi

I temi trattati hanno riguardato in particolare il rilancio delle iniziative a sostegno della Francofonia, nei settori dell’istruzione, della comunicazione e dell’offerta culturale, nonché, a livello internazionale, all’interno di organizzazioni come l’Organisation internationale de la francophonie (Oif) e l’Association internationale des Régions francophones (Airf); lo sviluppo del turismo invernale e i recenti investimenti come la nuova struttura la Stella di Pila, recentemente inaugurata; il trasporto su strada e i lavori sulla linea ferroviaria Torino-Aosta. Nel corso dell’incontro è stato rinnovato l’invito rivolto a tutti gli emigranti a partecipare ad alcuni grandi eventi che si svolgeranno nei prossimi mesi nella regione: la Fiera di Sant’Orso, la cerimonia dell’80° anniversario dell’Autonomia e al 78° anniversario dello Statuto speciale, alle Giornate della Francofonia e alla prossima Rencontre Valdôtaine.

(servizio completo su Gazzetta Matin in edicola lunedì 26 gennaio)

(d.c.)

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