Giornata delle Api domenica 24 a Châtillon, l’apicoltura appassiona i giovani
Chez nous, gli alveari sono circa 7600 e 600 gli apicoltori, il 70% dei quali sono hobbysti
Giornata delle Api domenica 24 a Châtillon, l’apicoltura appassiona i giovani.
Dopo il sabato dedicato alle api a Gressan, la scorsa settimana, un’altra giornata celebrerà il lavoro dei nostri apicoltori, esaltando la qualità del nostro miele.
Domani, domenica 24 maggio, a Châtillon, visita al Museo del Miele, ape-ritivo con degustazione di prodotti del territorio nel cortile dell’ex hôtel Londres (ore 11.30) e nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 18, nel parco del Castello Gamba, caccia all’ape, animazione per le famiglie con merenda finale.
Chez nous, gli alveari sono 7600 e 600 gli apicoltori, il 70% dei quali sono hobbysti.
Sono in estrema sintesi i numeri dell’apicoltura valdostana, capace di ritagliarsi un ruolo significativo nell’economia agricola e attività irrinunciabile per la tutela della biodiversità.
Le api contribuiscono infatti alla sopravvivenza di oltre l’80% delle specie vegetali presenti sulla Terra; sono sentinelle dell’ambiente e il loro benessere è strettamente legato alla salute del nostro ecosistema.
Secondo quanto riferito dalla presidente del Consorzio apistico della Valle d’Aosta Denise Borbey, ogni alveare produce una media di 20-25 kg di miele di qualità eccellente, come confermano i risultati ottenuti al Concorso Mieli d’Italia.
Timori per la vespa velutina
«Pur essendo a inizio stagione, la Giornata permette a noi apicoltori di parlare del nostro prodotto – spiega Borbey -. cosa che dovremmo imparare a fare meglio, raccontando la nostra passione e il nostro lavoro ai consumatori che sempre più cercano prodotti genuini e unici».La presenza della vespa velutina, un insetto originario del Sud Est asiatico predatore vorace che decima gli alveari, catturando le api bottinatrici (cioè le api operaie adulte) e causando forte stress tanto da portare alla morte dell’intera colonia, è fonte di preoccupazione.
La vespa velutina è stata segnalata per la prima volta in Europa, in Francia, nel 2004; il primo avvistamento in Italia risale al 2013.«Da molti anni è in atto la lotta alla varroa, un parassita che attacca le api e non vorremmo dover combattere anche la vespa velutina, già presente in Piemonte e in Liguria – spiega Borbey -. L’assessorato all’Agricoltura ha messo in atto un piano di prevenzione, fornendo gratuitamente agli apicoltori trappole per il monitoraggio».
L’impegno dell’assessorato, secondo quanto riferito dal coordinatore Fabrizio Savoye è di ridurre ulteriormente l’uso dei pesticidi, «solo così si potrà proteggere l’agricoltura e salvare le api».
La giornata di Gressan
Attestati di frequenza a 25 neo apicoltori che hanno partecipato al corso base organizzato dall’Associazione Consorzio Apistico VdA con l’assessorato regionale all’Agricoltura ma anche un pomeriggio dedicato alle famiglie e ai bambini, con una degustazione guidata di mieli mentre i più piccoli hanno potuto divertirsi curiosando e imparando dall’arnia didattica, ma anche attraverso il gioco e un laboratorio.
Così, sabato scorso, all’area verde di Gressan, si è celebrata la Giornata mondiale delle Api, istituita dall’assemblea delle Nazioni Unite nel 2017.
Voce ai neo apicoltori
«Mio papà – racconta Ludovica Gastaldi, 18 anni, di Aosta, studentessa all’Institut agricole régional – era un giovane apicoltore. All’età di 40 anni ha dovuto abbandonare questa sua passione.
Tre anni fa, però, abbiamo deciso insieme di riprovarci con sole due arnie. E io accanto a lui ho scoperto un mondo che mi piace. Le api sono animali molto importanti per la vita sulla terra, sostengono innanzitutto l’impollinazione e sono animali affascinanti dal punto di vista organizzativo, l’opposto di noi essere umani».
Anche Brian Gianotti, 19 anni, frequenta l’Institut agricole régional, è un piemontese della Valsesia che ha deciso il percorso di studi in Valle d’Aosta e vuole diventare apicoltore.
«Partecipare a questo corso – dice – è stata una scelta fatta per curiosità nei confronti di una passione che mi ha trasmesso il mio bisnonno materno Antonio Ferraris. Non credo però che farò l’apicoltore di professione, piuttosto penso di integrare l’apicoltura nell’azienda agricola di famiglia, perché ritengo questa passione possa essere un valore aggiunto per la nostra attività».
«L’apicoltura – commenta Valeria Bianquin – è un mondo che mi ha sempre affascinato e con mio marito Thierry abbiamo deciso di frequentare insieme questo corso. Abbiamo tre figli, Alisé, Charlotte e Olivier e Viviamo a Ollomont, un paese che si presta al mondo delle api per la grande fioritura di tarassaco e millefiori di montagna.
Con i miei genitori, abbiamo un’azienda agricola a Pollein. Praticare l’apicoltura e, quindi, produrre miele potrebbe diventare un’integrazione per il nostro punto vendita».
Carole Courthoud è di Allein e fa l’erborista. È stata la passione per la natura a convincerla a frequentare il corso base di apicoltura.«Io – parole sue – avevo la passione latente per le fioriture. Il mio compagno Mathieu Cerisey produce Jambon a la brace a Saint-Oyen e nella ricetta utilizza il génépy e il miele valdostano.
Abbiamo cominciato a credere nella possibilità di aggiungere un pezzo importante nella filiera e produrre il nostro miele. Bisogna capire meglio le funzioni delle api e i loro ritmi di vita e di lavoro. C’è davvero tanto ancora da imparare e l’obiettivo è capire se questa scelta potrà essere una strada percorribile».
Moreno Pigliacelli, di Saint-Vincent, parla della sua passione per l’apicoltura «nata forse già ai tempi delle scuole medie, quando in classe vennero degli apicoltori a farci vedere le api e a raccontarci come producevano il miele.
Nella vita mi occupo di ingegneria di processo, ma il mondo delle api mi affascina, ma cosa mi trasmette lo devo ancora scoprire. Posso però dire che mi piace stare all’aria aperta e, forse seguire un po’ di più i ritmi della natura. Diventare apicoltore, anche se solo per hobby, sono certo che mi permetterà di raggiungere questo equilibrio».
(manila calipari e cinzia timpano)


