Festa della Valle d’Aosta, si celebrano Autonomia e Statuto per guardare alle sfide del futuro
Il presidente del Comitato Permanente degli Enti locali Alex Micheletto
ATTUALITA', evento
di Cinzia Timpano  
il 21/02/2026

Festa della Valle d’Aosta, si celebrano Autonomia e Statuto per guardare alle sfide del futuro

Domani, domenica 22 febbraio alle 17, al Salone Viglino di palazzo regionale, la cerimonia e la consegna delle onorificenza ai neo Amis de la Vallée d'Aoste e Chevaliers de l'Autonomie

Festa della Valle d’Aosta, si celebrano Autonomia e Statuto per guardare alle sfide del futuro.

Ripercorrere il percorso storico che ha portato all’affermazione del particolarismo valdostano e al tempo stesso, guardare alle sfide del futuro.

Domani, domenica 22 febbraio sarà celebrata la Festa della Valle d’Aosta e con essa l’80º anniversario dell’Autonomia e il 78º dello Statuto speciale.

La cerimonia si terrà al salone Viglino di palazzo regionale a partire dalle ore 17, con il presidente della Regione Renzo Testolin, il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi e il presidente del Consiglio permanente degli enti locali Alex Micheletto a fare gli onori di casa, accogliendo il presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige-Südtirol Roberto Paccher.

La cerimonia sarà anche l’occasione per consegnare le onorificenze di Amis de la Vallée d’Aoste a Stève Gentili e Giorgio Metta e di Chevaliers de l’Autonomie a Giuseppe Binel, Alessandra Ferraro, Leo Garin e Giuseppe Petigax.

La cerimonia sarà impreziosita dalle letture teatralizzate di Alexine Dayné che proporrà un estratto dei decreti luogotenenziali il cui 80º anniversario è stato celebrato lo scorso settembre.

Il concerto del Coro di Verrès giovedì 26 febbraio

Si esibiranno anche i cantori del Coro di Verrès che saranno anche protagonisti del concerto che giovedì 26 febbraio concluderà le celebrazioni alla chiesa di Saint-Etienne, ad Aosta (ore 20.30).

Gli Amis de la Vallée d’Aoste: Stève Gentili e Giorgio Metta

Stève Gentili

Stève Gentili, nato il 5 giugno 1949 a Charenton-le-Pont, ha una laurea in Informatica e management e di un diploma del Collège desSciences sociales et économiques. Dal 1998 ricopre ruoli di rilievo nel mondo bancario ed economico.
Presiede il Forum francophone des affaires ed è anche amministratore della Fondation des Écoles de Saint-Cyr Coëtquidan e dell’Académie internationale des Arts et des Lettres. Nato in una famiglia originaria della Valle d’Aosta, si è dedicato alla promozione dell’identità culturale ed economica della regione. È stato anche membro del Consiglio dell’Università della Valle d’Aosta.

Giorgio Metta, nato a Cagliari il 14 gennaio 1970, è direttore scientifico dell’Istituto

Giorgio Metta

Italiano di Tecnologia (IIT) e una delle principali figure di riferimento nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale. Laureato con lode in Ingegneria elettronica all’Università di Genova, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca. Ha svolto attività di ricerca al prestigioso AI-Lab del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ed è stato Professore di Robotica Cognitiva presso l’università di Plymouth e Visiting Professor all’Università di Manchester nel Regno Unito. Ha contribuito alla realizzazione dei progetti 5000genomi e CMP3 (Centro per la Medicina Personalizzata, Preventiva e Predittiva) che hanno consentito l’apertura del dodicesimo polo del network IIT in Valle d’Aosta.

Chevaliers de l’Autonomie: Binel, Ferraro, Garin e Petigax

Giuseppe Binel

Giuseppe Binel, nato a Donnas il 21 aprile 1955, è scultore dal 1980 ed è iscritto all’Albo dei Maestri Artigiani. Rappresentante dei Maestri Artigiani nella Commissione per l’iscrizione all’Albo e nel Consiglio d’amministrazione dell’Ivat ha partecipato a numerose fiere, concorsi e mostre in Italia e all’estero, realizzando sculture in legno, pietra, bronzo, acciaio e argento. Per 36 anni ha insegnato alla Scuola di scultura e intaglio di Donnas, ideando con Roberto Chiurato il progetto delle Botteghe Scuola, percorso formativo biennale che ha formato decine di giovani scultori, trasmettendo tecniche, disciplina e rispetto per la materia, garantendo continuità al mestiere artigiano.

Alessandra Ferraro, nata a Ivrea il 20 maggio 1974, è dirigente Rai, giornalista e

Alessandra Ferraro

conduttrice televisiva. Laureata in Lettere all’Università di Torino, si è specializzata in Comunicazione alla Pontificia Università Lateranense di Roma. Giornalista professionista dal 2001, entra in Rai nella redazione della Tgr Valle d’Aosta; nel 2020 diventa caporedattore e dal luglio 2023 è direttrice di Rai Isoradio. Nel suo percorso professionale ha lavorato nella redazione esteri del TG1, nel programma di approfondimento Porta a Porta, nella sede della Rai a Bruxelles. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti giornalistici ed è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Leo Garin, nato a Villeneuve il 16 febbraio 1943, cresce a Saint-Pierre e completa gli

Leo Garin

studi alla scuola alberghiera di Palleusieux. Cameriere, imprenditore, pilota di rally e grande appassionato di arte e collezionismo, segue le orme dei genitori, Filippo ed Esterina, nella conduzione della Locanda Belvedere in Val Ferret e de La Brenva a Entrèves, stabilendosi definitivamente a Courmayeur. Ha fondato e reso celebri la Maison de Filippo, il Cadran Solaire e nel 1996 ha costruito l’Auberge de la Maison. Ha ideato piatti iconici e promosso nel mondo la cucina valdostana. E stato anche pilota di rally e assessore a Courmayeur.

Giuseppe Petigax, nato a Courmayeur il 4 ottobre 1949, appartiene a una delle più celebri dinastie

Giuseppe Petigax

di guide del Monte Bianco, il cui capostipite, il bisnonno Giuseppe, accompagnò il Duca degli Abruzzi in imprese tra Polo Nord, Himalaya, America e Africa. Nel 1968 consegue il diploma di maestro di sci a Macugnaga, diventando il più giovane maestro d’Italia, e opera per oltre 50 anni nella Scuola di Sci Monte Bianco di Courmayeur. Nel 1972 diventa guida alpina e, nel 1975, istruttore nazionale di alpinismo e sci alpinismo. Ha conquistato il Monte Bianco 190 volte e ha partecipato a numerose spedizioni internazionali oltre che a un centinaio di missioni di soccorso.

(re.aostanews.it)

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