Lutto: la Valle piange Alfonso Tavano, l’immobiliarista con lo sport nel sangue
Lutto
di Luca Mercanti  
il 09/03/2026

Lutto: la Valle piange Alfonso Tavano, l’immobiliarista con lo sport nel sangue

Giovedì 12 marzo, alle ore 10, alla sala polivalente del cimitero di Aosta, sarà impartita una benedizione

Lutto: la Valle piange Alfonso Tavano, l’immobiliarista con lo sport nel sangue.

Sgomento e incredulità per la scomparsa di Alfonso Tavano, l’immobiliarista con il sorriso con la passione dello sport.

Sgomento e incredulità, perché nessuno avrebbe mai pensato che Alfonso Tavano, 61 anni, fisico atletico e persona dinamica, molto dinamica, potesse essere tradito dal suo cuore. Un cuore allenato, se è vero che anche nel giorno del decesso, venerdì 6 marzo, Tavano, Alf per gli amici, era andato come di consueto a fare una sciata in Val Ferret.

Ma anche una vita condotta a 300 all’ora, tra lavoro, famiglia – due figli poco più che ventenni – e quei mille sì detti a tutti,  frutto del suo modo di essere: una persona sempre disponibile e solare.

La tragedia

Venerdì scorso, Tavano aveva raggiunto come ogni mattina Courmayeur per lavoro, per poi recarsi a Chamonix, da dove aveva fatto ritorno per l’ora di pranzo. Pranzo consumato con un amico in un bar del centro cittadino, poi il break: la sciata in Val Ferret, da Planpincieux a Lavachey.

Al ritorno, Alfonso Tavano è salito nella sua auto, ma dopo pochi metri è stato colto dal malore fatale. Ha avuto solo il tempo di accostare l’auto nei pressi del ristorante La Clotze. E’ stato trovato da una ristoratrice/albergatrice di Planpincieux privo di sensi. Da qui la richiesta immediata dei soccorsi. Purtroppo, però, per Alfonso Tavano non c’è stato altro da fare che constatare in decesso.

Da qualche giorno, Alfonso Tavano aveva avvertito un certo malessere, dolori allo stomaco. Si era sottoposto ad alcuni esami; nei prossimi giorni avrebbe dovuto approfondire con una eco sotto sforzo. Non ne ha avuto il tempo.

L’autopsia

Martedì 10 marzo è stata effettuata l’autopsia per stabilire le cause della morte.
Giovedì 12 marzo, alla sala polivalente del cimitero di Aosta, sarà impartita una benedizione (ore 10).

 

I ricordi

Alfonso Tavano aveva lo sport nel sangue. Ottimo portiere di calcio negli anni ’80-’90 soprattutto con la maglia dell’allora Gressan, giocatore di baseball, tennista e più di recente trailer e sciatore.

Come riporta Gazzetta Matin in edicola oggi, «Come con Victor un pezzo di cuore è già volato in cielo… ogni volta che all’Arrancabirra passeremo in cima alla Tête Tronche guarderemo all’insù e ci saluteranno».

Stefano Miserocchi, tra gli ideatori con i VdA Trailers dell’Arrancabirra saluta così Alfonso Tavano, senatore del trail goliardico di fine stagione a Courmayeur. «Siamo tutti molto scossi – dice Miserocchi – Alfonso era uno sportivo, la sua morte, come già quella di Victor Vicquery, altro senatore dell’Arancabirra, è stata un fulmine a ciel sereno».

«Alfonso è stato tra i fondatori degli Aosta Bugs ed è stato presidente per diversi anni, oltre a vestire la divisa da giocatore – ricorda addolorato Maurizio Balla, volto storico del baseball valdostano e commissario tecnico azzurro del baseball5 -. Abbiamo giocato insieme parecchie stagioni e anche quando ha smesso è comunque rimasto nell’ambiente e ultimamente ci ha dato una mano per sviluppare il progetto del baseball5.
Alfonso era un uomo sempre molto disponibile, prezioso nel gruppo, bravo a stimolare costantemente tutti a fare bene. Per noi è stato una figura molto positiva come dirigente, giocatore e compagno di squadra. È una perdita dolora per me e per gli altri storici Bugs come Achille Gallarini».

«È difficile trovare nelle società sportive dilettantistiche persone che si impegnano senza avere figli tesserati o altri interessi, Alfonso l’ha sempre fatto perché amava il Tennis Club Courmayeur e teneva tantissimo ai nostri ragazzini – sottolinea Gianluca Battilani, direttore della scuola tennis della società della Valdigne -. Era un uomo piacevole da incontrare, poter parlare con lui era bellissimo, potevi farlo per ore senza annoiarti e poi lui aveva il grande dono di saper sempre risolvere i problemi con il sorriso. Alfonso era un vero sportivo, positivo a 360°, costantemente animato dalla passione, elemento che gli aveva permesso di creare un bellissimo gruppo anche nel settore degli adulti».

Alfonso lascia i figli Aurora e Alessandro, le sorelle Maria e Francesca e il fratello Pino.

(re.aostanews.it)

 

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