Spilamberto, l’ex fabbrica di ordigni diventa un bosco urbano
Bologna, 23 apr. (askanews) – Quindici ettari dove un tempo si producevano ordigni bellici ospiteranno presto querce, ontani, cornioli, pioppi e gelsi. A Spilamberto, in provincia di Modena, l’ex stabilimento Sipe si prepara a una trasformazione radicale grazie a un progetto di forestazione a cui contribuisce Tecne, società di ingegneria del Gruppo Autostrade per l’Italia, in collaborazione con Rete Clima nell’ambito della Campagna nazionale Foresta Italia.
L’area, messa a disposizione dall’amministrazione comunale, sarà progressivamente destinata alla messa a dimora di alberi e arbusti. Tecne contribuirà alla rigenerazione ambientale con la piantagione di 150 esemplari su quasi un ettaro di superficie. Le specie selezionate appartengono alla flora autoctona e sostituiranno la vegetazione spontanea infestante che nel tempo si era insediata nel sito dismesso. L’obiettivo è creare un bosco urbano destinato a evolvere in un vero e proprio parco pubblico, restituendo alla comunità uno spazio segnato dal passato industriale.
L’intervento di Spilamberto si inserisce nel più ampio piano di riforestazione di Autostrade per l’Italia. Nel biennio 2024-2025 il Gruppo ha realizzato lungo la propria rete interventi di sistemazione del verde e messa a dimora di nuove alberature per 30 ettari. Entro fine anno saranno 63 gli ettari complessivi riforestati, distribuiti in cinque regioni: 22 in Emilia-Romagna, oltre 21 in Piemonte, quasi 14 in Lombardia, circa 4 in Toscana e 1,7 nel Lazio.
Le attività, rivolte principalmente alle aree adiacenti a carreggiate, svincoli e spazi infrastrutturali, privilegiano specie autoctone come farnia e carpino bianco, selezionate per favorire la biodiversità e la stabilità ecologica dei territori attraversati dalla rete autostradale.
