Energy Mundi, Sicilia strategica in nuove strategie energetiche
AskaNews
di admin Administrator  
il 23/05/2026

Energy Mundi, Sicilia strategica in nuove strategie energetiche

Roma, 23 mag. (askanews) – La Sicilia, per storia e posizione geografica, rappresenta il principale hub energetico del Mediterraneo e può avere un ruolo centrale nelle nuove strategie energetiche e di cooperazione internazionale, anche grazie alle opportunità offerte dal Piano Mattei voluto dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Questo il messaggio emerso nella prima edizione di Energy Mundi promosso da Globe Italia e dal Gruppo Altea”.

Lo hanno affermato congiuntamente a conclusione dei lavori Stefano Finocchiaro, ceo di Gruppo Altea, e Matteo Favero, presidente di Globe Italia, che hanno organizzato la prima edizione del workshop, svoltosi ad Acireale. “La Sicilia, regione protagonista della transizione energetica, con Energy Mundi vuole diventare stabilmente luogo di dibattito e di confronto per disegnare la nuova mappa dell’energia – ha proseguito Finocchiaro -. Per questo, oltre a pubblicare gli atti del convegno, tradurremo gli argomenti dibattuti nei tavoli tematici, in proposte da rivolgere a tutti i player impegnati nella transizione energetica”.

I lavori sono stati aperti da Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha rivolto un appello diretto ai player presenti: “Viviamo una fase internazionale complessa che impone visione, programmazione e capacità di costruire alternative concrete. Il confronto è fondamentale, ma non basta: la politica deve intervenire in maniera diretta e sostanziale. Per questo chiedo agli importanti operatori presenti oggi di consegnare proposte concrete e attuabili da portare direttamente ai tavoli della politica regionale e nazionale. Solo così potremo trasformare le opportunità in sviluppo reale per la Sicilia e per l’Italia”.

Sul versante industriale, un contributo di grande concretezza è arrivato da Rosario Pistorio, CEO di Sonatrach Raffineria Italiana, che ha fotografato il peso strategico delle raffinerie siciliane nel sistema energetico nazionale. “I prodotti petroliferi di maggior rilevanza nell’attuale contesto sono benzina, gasolio e kerosene per aviazione civile. Le raffinerie siciliane coprono oggi oltre il 40% del fabbisogno nazionale di benzina e gasolio, quota che sale al 64% considerando anche la raffineria Vitol in Sardegna. Sul fronte del jet fuel, la produzione siciliana copre quasi interamente il fabbisogno dell’aeroporto di Catania, buona parte di quelli di Palermo e Trapani, e fornisce il 60% del fabbisogno di Napoli, con una produzione complessiva prossima alle 100 kt mensili. Le prospettive future indicano i biocarburanti, il SAF per l’aviazione e, quando raggiungibile su scala industriale, l’idrogeno verde, come direttrici di investimento, sulle quale anche noi siamo pronti a scommetterci”.

È necessario studiare, discutere e proporre una nuova politica industriale sia a livello nazionale ma anche e soprattutto per la Sicilia. Le politiche energetiche devono essere verdi, innovative (cioè orientate dalla transizione digitale, dalla ricerca e dal trasferimento tecnologico), giuste (devono cioè guardare agli equilibri territoriali e dare un importante contributo alla coesione sociale) e di “visione”, ovvero capaci di promuovere nuovi modelli di sviluppo economico e sociale con al centro la buona occupazione”, afferma Anthony Barbagallo deputato del PD. Anche grazie alla ricchezza di risorse naturali – sole e vento che hanno già consentito di raggiungere i target PNIEC sulle rinnovabili – al sistema portuale strategico nel quadrante euro-mediterraneo e a poli industriali impegnati nella transizione, dall’idrogeno verde ai biocarburanti, la Sicilia rappresenta un esempio compiuto di integrazione energetica. “La Sicilia dovrebbe essere hub energetico già da decenni”, ha aggiunto Diego Bivona, presidente di Confindustria Sicilia. “Per farlo è necessario un dialogo costante tra istituzioni e imprese, basato sui dati e sulle reali necessità di approvvigionamento. In questo senso la task force istituita dal governo regionale – di cui Confindustria Sicilia fa parte – va nella giusta direzione. Ed è centrale la fissazione di obiettivi sostenibili soprattutto a livello europeo, perché altrimenti il rischio è quello di rendere le nostre aziende non competitive nel panorama mondiale”.

I lavori sono stati chiusi da Gianni Di Scipio, capo ufficio legislativo del Mase, hanno visto la partecipazione, tra gli altri, di Fabrizio Penna, capo dipartimento unità di missione Pnrr del Mase.

A Catania nasce così la comunità di Energy Mundi: un luogo permanente di confronto tra istituzioni, imprese e territori, con la convinzione che la sostenibilità debba arrivare anche ai cittadini che non possono permettersela. Solo allora le opportunità diventeranno sviluppo reale.

[Ad Acireale l’evento promosso da Globe Italia e Gruppo Altea|PN_20260523_00047|rg16| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260523_170433_007828BB.jpg |23/05/2026 17:04:46|Energy Mundi, Sicilia strategica in nuove strategie energetiche|Energia|Economia, Sicilia]